Caltanissetta. Operazione "Colpo di grazia"

Caltanissetta. Operazione "Colpo di grazia"

CALTANISSETTA – Gli agenti della Squadra mobile hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale nisseno, su richiesa della Dda, nell’ambito dell’operazione "Colpo di grazia".  I provvedimenti restrittivi riguardano Antonino Bracco, 65 anni, nisseno, attualmente detenuto; Giuseppe Armando D’Arma, 60 anni, gelese, già detenuto; Salvatore Dario Di Francesco, di Serradifalco, 54 anni; Antonio Giovanni Maranto, di Polizzi Generosa, 50 anni; Angelo Palermo, 57 anni, nisseno, attualmente detenuto; Giovanni Privitera, di Vallelunga, 58 anni, e Giuseppe Rabbita, 43 anni, già in carcere. Tutti indagati per estorsione aggravata. Dalle indagini sarebbe emersa una "stabile e struttura articolata di cosa nostra". Raccolte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Carlo Alberto Ferrauto, Pietro Riggio. Aldo Riggi, Francesco Ercole Iacona, Agesilao Mirisola, Salvatore Ferraro, Giuseppe Giovanni Laurino, Ciro Vara e Antonino Giuffrè. Le estorsioni avrebbero riguardato otto appalti: la realizzazione del depuratore Asi di Caltanissetta, il completamento della viabilità della zona Ovest e della zona Nord di Calderaro, la realizzazione del museo archeologico di Santo Spirito, la realizzazione della chiesa di San Luca, la manutenzione straordinaria per la continuità e la sicurezza del transito mediante la sistemazione dei tratti saltuari della Provinciale 64 Serrafichera-Stazione Vallelunga, il rifacimento di via Paladini e quello dell’impianto fognario del villaggio Santa Barbara. Oltre al pagamento del cosiddetto "pizzo" ammontante al 2% dell’importo degli appalti aggiudicati, diversi episodi contestati sarebbero stati connotati dall’imposizione di forniture e mezzi. Ampio servizio nel telegiornale di Tcs e on line. Interviste con il capo della Mobile, Marzia Giustolisi, e il procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Sergio Lari.

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