Caltanissetta, mamme e papà dei bimbi dell'istituto paritario Oasi Cristo Re scrivono alle autorità 

Caltanissetta, mamme e papà dei bimbi dell'istituto paritario Oasi Cristo Re scrivono alle autorità 

Le Mamma e i papà dei bambini di ogni grado che frequentano l’istituto Paritario “Oasi Cristo Re” di Caltanissetta, insieme al Consiglio di Istituto, al Collegio dei docenti, D.S e al personale tutto dell’Istituto, desiderano che queste parole giungano alle orecchie, ma soprattutto alle coscienze e ai cuori delle autorità indicate e a tutti i cittadini

“La scuola che oggi ancora amiamo e vogliamo è “paritaria “. Ci chiederete perché? 

 Essa non si è mai fermata e non a nessuna disuguaglianza, ha sempre guardato ibambino nella sua trasformazione come uno detentore del domani, nelle sue mani ha consegnato sempre le chiavi della società per farlo divenire un uomo capace di costruire un mondo senza pregiudizio e preconcetto, nell’accettazione delle diversità socio culturali come risorsa. 

Ecco perché vogliamo con forza tutelare questo bene chiamato “Scuola Paritariaevochiamo conoscenze comuni che volgono alla didattica del cambiamento, trovando il senso nella garanzia del diritto che ogni bambino è un essere completo. 

Vogliamo essere PARI ma non vogliamo SPARIRE. 

Poniamo nelle vostre mani questa scelta, non per volontà ma perché abbiamo bisogno che il mondo politico, religioso, sociale riconosca concretamente questo valore aggiunto che da decenni abbiamo dato e diamo, in continuità di un unico ideale, SE ANDRA’ TUTTO BENE, questo adesso tocca a voi dirlo. 

Se la diversità non fa paura allora siamo qui pronti ad andare avanti con più forza, più determinazione, con un’unica sinergia: esserci per costruire. 

Adesso necessitano aiuti urgenti, concreti e scopi comuni applicati, per non incorrere in burocrazie mortali e parole dolci ma inefficaci che porterebbero solo ad un dolce accompagnamento programmato verso l’eutanasia

Noi vogliamo e crediamo ancora nel progetto educativo che “IMPARIAMO DAI BAMBINI A ESSERE GRANDI ed allora speriamo che ci sia concretezza rispetto a questo ennesimo appello. 

La speranza è un fiore che cresce e si innaffia e noi vogliamo essere innaffiati dalla vostra concretezza. 

Grazie

La dirigente  Melia Maria