Caltanissetta, “L’infanzia Negata”: in scena il dramma attuale connesso allo sviluppo della pandemia

Caltanissetta, “L’infanzia Negata”: in scena il dramma attuale connesso allo sviluppo della pandemia

L’architetto Salvatore Gumina – nisseno, appassionato di arte contemporanea – ha realizzato una nuova proposta artistica mettendo in scena il dramma attuale connesso allo sviluppo della pandemia.

Il titolo della nuova opera è “L’infanzia Negata”. Si tratta di un’istallazione temporanea esposta dal 29 ottobre al 05 novembre presso un balcone di un’abitazione privata situata in Corso Umberto I° al civico 243 a Caltanissetta. L’opera si annovera alla categoria delle istallazioni ambientali.

Ciò che distingue l’istallazione dalla scultura è la tridimensionalità e la sua dilatazione verso l’intero ambiente traendo il senso anche da questo.

L’istallazione ideata e realizzata da Salvatore Gumina desidera comunicare un senso di estraneità descrivendo l’attuale solitudine che i bambini vivono in questo triste periodo. Infatti, i personaggi (bambolotti-bambini) sono dislocati in un contesto differente dalle loro origini naturali poiché sono isolati-statici e distanti tra loro anziché giocare insieme.

Inoltre, gli occhi e le orecchie dello spettatore non assistono ai sorrisi, ai pianti o ai rumori dei bambini tipici delle condizioni ordinarie bensì assistono ad un tenebroso e profondo silenzio.

Così, l’artista in quest’opera vuole uscire dalla classica galleria espositiva per dare all’opera un carattere relazionale cioè capace di entrare in contatto con il pubblico sottolineando il dolore e il senso di estraniamento che i bambini vivono in questi tempi di pandemia.