Caltanissetta: lettera del Vescovo Russotto alla comunità ecclesiale della diocesi

Caltanissetta: lettera del Vescovo Russotto alla comunità ecclesiale della diocesi

“Figlioli carissimi,

Magnificat anima mea Dominum! Sì, insieme dobbiamo innalzare al Signore Dio il canto di gioia e di lode della Vergine Madre Maria, perché il Padre delle misericordie ha rivolto ancora il suo sguardo d’Amore su questa piccola umile Chiesa di Caltanissetta.

In quest’ultimo decennio la carezza di Dio ha toccato il cuore della nostra Diocesi con un pentateuco di grazie: tre Venerabili – Marianna Amico Roxas, Angelico Lipani, Giovanni Jacono – e due Vescovi: S. E. Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa, e S. E. Mons. Giuseppe La Placa, Vescovo di Ragusa, Chiesa che mi ha generato alla fede e al Sacerdozio. A far da ponte in questo pentateuco è stata la grazia del tanto atteso e sospirato ritorno delle spoglie mortali del Ven. Mons. Jacono nella sua e nostra Cattedrale dopo oltre sessant’anni.

Un secolo è passato da quel lontano 1921, quando il Venerabile Vescovo ragusano fece il suo ingresso a Caltanissetta, mandato dal Papa a guidare la nostra Diocesi per ben 35 anni! Nel 1974 la Diocesi nissena restituì il dono nella persona di Mons. Angelo Rizzo, Vescovo di Ragusa che mi ha ordinato Sacerdote. E da Ragusa nel 2003 sono venuto a voi come Vescovo, indegno certamente ma felicemente fiero di essere il vostro Vescovo nella catena di successione di Mons. Jacono. Oggi, cento anni dopo, nello stesso solco di grazia la Diocesi di Caltanissetta con la giovane nobile bella Chiesa di Dio che e in Ragusa pareggia il conto dei doni, nella persona di S. E. Mons. Giuseppe La Placa, mio fedele intelligente prezioso collaboratore in questi ultimi tre lustri.

Quanto nel 2006, allora lui parroco a Santo Spirito, lo scelsi come pro-Vicario generale, tanto fu lo stupore di molti perché nessuno se lo aspettava. Ma avevo colto nella sua anima, nella sua brillante intelligenza e nel vivace suo zelo sacerdotale le qualità necessarie a collaborarmi nel servizio a questa nostra amatissima Chiesa nissena. Tre anni dopo è stato “naturale” volerlo come Vicario Generale al posto del carissimo Mons. Liborio Campione giunto ad avanzata età.

Oggi, con la nomina di don Pino a Vescovo di Ragusa, egli viene meno alla nostra Diocesi come fedele figlio ed esemplare Sacerdote e a me come prezioso primo collaboratore, ma siamo felici di donarlo come buon Pastore a quella Chiesa di Ragusa che mi è madre e che tanto amo, consegnandolo altresì a me come mio Vescovo! Intrecci e percorsi misteriosi di grazia, noti soltanto all’Altissimo! Questo nobile spirituale pastorale connubio fra le due Chiese sorelle, quella di Caltanissetta e di Ragusa, iniziato con il Venerabile Mons. Jacono, possa essere sempre più forte e foriero di luminose figure di santità, nel presente e nell’avvenire.

E mentre ringrazio il carissimo figlio e fratello Mons. Giuseppe La Placa per essersi sempre speso con amore e sacerdotale zelo al servizio del Signore nella nostra Diocesi, facendosi anche mio eccellente sostegno, sono certo che quanto egli ha imparato e vissuto in questi anni porterà copiosi frutti di grazia e di santità nel suo ministero episcopale a Ragusa.

Don Pino carissimo, grazie davvero dal profondo del cuore! Ora sei Vescovo eletto di una Chiesa bellissima, noi ti accompagneremo con affetto e preghiera perché con te e attraverso te possa diventare ancora più bella! E tu portaci nel cuore e ricordati ogni tanto di tutti noi nella tua preghiera.

Magnificat anima mea Dominum! Figlioli carissimi con immenso amore e paterno affetto voi tutti benedico nel Signore”.

Vostro aff.mo

Mario Russotto

Vescovo