Caltanissetta, "Le Vie dei Tesori": via al Festival sabato 12 settembre, tra chiese, palazzi e torronifici

Caltanissetta, "Le Vie dei Tesori": via al Festival sabato 12 settembre, tra chiese, palazzi e torronifici

Rinascere dalla bellezza dei luoghi, siano essi palazzi, chiese o laboratori artigianali, grandi complessi o viuzze strette. Ma mai come quest’anno è necessario ripartire, in piena sicurezza. Il Festival che “racconta” l’Isola – e che l’anno scorso ha superato a Caltanissetta i diecimila visitatori, con un incremento straordinario del 46 per cento rispetto al 2018 –, ritorna nella città delle miniere per il quarto anno consecutivo. Con un programma che raccoglie dieci siti, alcuni inediti e altri graditi ritorni, dove si entrerà sabato e domenica, preferibilmente su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid.

“Spesso visitiamo le altre città e non conosciamo la nostra – ha detto il sindaco Roberto Gambino presentando la manifestazione -. Le Vie dei Tesori ci porterà in luoghi vicini, ma da scoprire, come i nostri torronifici o il percorso delle miniere”. “In maniera romantica, spero in giorni belli in cui ci sentiremo “abbracciati” dal nostro patrimonio culturale – dice l’assessore alle Attività produttive Grazia Giammusso -. Ripartiamo dal territorio e dalla nostra tradizione”. “Sarà un’edizione diversa, non guardiamo di certo ai numeri straordinari degli altri anni – interviene Marcello Barbaro, vicepresidente dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus – ma abbiamo scelto il claim “Rinascere con la bellezza” perché ne siamo profondamente convinti. Abbiamo studiato a lungo le norme che permetteranno a tutti di poter partecipare in piena sicurezza”. Quest’anno il Festival è sostenuto da Unicredit. Per Roberto Di Raimondo, Area Manager Caltanissetta ed Enna, “siamo felici di contribuire. C’è un’atmosfera propositiva che è importante e, soprattutto, coinvolgente”.

L’organizzazione logistica è sempre dei giovani di Creative Spaces. “Sarà un anno 0, di rinascita – spiega il presidente dell’associazione, Eros Di Prima -. Abbiamo dovuto tagliare i palazzi privati per ovvi motivi di sicurezza, ma in compenso riecco il Museo Diocesano e il Palazzo delle Poste. E si aggiungono la chiesa di Santa Flavia con il percorso del convento, e la chiesa di San Sebastiano, di solito serrata”.

Le Vie dei Tesori, nato nel 2006 in seno all’Università palermitana, oggi coinvolge 15 città in tutta la Sicilia con oltre duecento partner pubblici e privati: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Da Roma è appena arrivata, per il quinto anno consecutivo, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica. La scorsa edizione, cui hanno lavorato circa 600 giovani, ha contato in tutto 404 mila visite, con un indice di gradimento del 91 per cento. E ha prodotto cinque milioni e mezzo di indotto turistico sulla Sicilia, con una ricaduta sulla sola Caltanissetta, di 157.644 euro (dati Otie, Osservatorio sul turismo delle Isole europee).

Quest’anno Le Vie dei Tesori durerà nove settimane, divise essenzialmente in due tronconi: il primo si apre sabato 12 settembre e durerà tre settimane, fino al 27 settembre: con Caltanissetta, in contemporanea apriranno le porte Trapani, Marsala, Mazara del Vallo – visitabili con coupon validi nelle tre città – ; ritornerà per la quarta volta Messina, debutterà la nobile Bagheria, farà il bis Sambuca, e, soltanto nell’ultimo weekend (26-27 settembre), riecco anche il borgo di Naro. Dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà alla sontuosa Catania scolpita nella lava, all’elegante Ragusa e alle (diversamente) barocche Scicli e Noto; ritornerà Sciacca e debutterà Monreale che partirà addirittura dal 10 ottobre, dopo l’ammiraglia, Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all’8 novembre. Aneddoti, info, e ogni altra curiosità sul festival sul portale www.leviedeitesori.com e sul magazine.

CALTANISSETTA, dunque. Alcuni luoghi sono inediti, altri li conosciamo già ma tanti follower hanno chiesto di ritornarvi. Amatissimi restano sia il complesso monumentale di Santa Maria degli Angeli con la chiesa restaurata di recente, che il cimitero monumentale. Addossati al castello di Pietrarossa, i loculi e le cappelle gentilizie sono uno spaccato storico delle abitudini ottocentesche, in vita come in morte: tra le tombe più spettacolari, quella dei Morillo di Trabonella, scavata in una cavità della roccia di Pietrarossa, forse un’antica stanza del castello o la cappella gentilizia dei Testasecca, con guglie e una cripta, mentre la tomba dei Calefati presenta addirittura un peristilio a colonne.

Se invece si cerca qualcosa di più lineare, non si deve perdere la visita alla Casa del Mutilato con la lapide che proclama la vittoria nella Grande Guerra firmata dal generale Diaz; oppure si possono rintracciare gli impeti fascisti di Gino Morici al Palazzo delle Poste. Per le chiese c’è solo l’imbarazzo della scelta: a partire dallaCattedrale di Santa Maria La Nova dove troverete volta e navata centrale a firma del Borremans che qui lavorò con il figlio Luigi; l’eclettica e curiosa San Sebastiano con la sua cripta restaurata di recente; il Santuario di Santa Flavia e l’ex monastero dei Benedettini dove aleggia il ricordo della principessa Maria D’Aragona. Musei nel festival ce ne sono due: l’Archeologico progettato dal Minissi, dove si raccontano le popolazioni sicane; e il museo Diocesano nel Seminario con la cappella di San Giuseppe con la volta decorata a stucco. Il percorso si chiuderà con il Palazzo del Carmine, sede del Comune, e il Teatro Regina Margherita con le sue opere “meccaniche”.

Per la prima volta, verranno organizzate due passeggiate: la prima scoprirà il Quartiere degli Angeli e degli antichi cortili arabi, perfettamente conservati, salendo fino ai resti del castello di Pietrarossa; l’altra sarà un trekking lungo la Valle delle Miniere, e le cappelle votive dei minatori, fino al cimitero dei Carusi, realizzato in memoria dei bambini costretti al lavoro nelle miniere, che morirono nel tragico incidente di Gessolungo il 12 novembre 1881.

Ma per la prima volta il festival avrà dunque un cotè particolare legato al patrimonio immateriale di Caltanissetta: si potranno scoprire due realtà artigianali – lo storico laboratorio Geraci e il più “giovane” Tentazioni e Sapori – dove si produce il famoso torrone nisseno. Ma saranno tutti i laboratori – riuniti nella neonata associazione Torrone di Caltanissetta – a essere presenti nei siti del festival.

Un Festival in sicurezza

In Sicilia quindi due mesi interi di Festival, oltre trecento luoghi da visitare – tra chiese, cimiteri, castelli, palazzi, case d’artista, oratori -, esperienze inedite e passeggiate curiose. Da scoprire in completa sicurezza, nel rispetto delle normative anti Covid-19: insomma, a Le Vie dei Tesori non si rinuncia, si potrà vivere il Festival nella sua tranquilla fascinazione, ma con qualche accorgimento in più. I luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito nell’ex Rifugio antiaereo – Centro Espositivo d’arte contemporanea (salita Matteotti). Le visite si faranno con la guida in presenza, se la logistica dei luoghi lo consente, oppure con l’audioguida d’autore registrata dalla viva voce dei giovani dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori: storici dell’arte, architetti, botanici, urbanisti. Insomma, il fascino dello storytelling – che è poi il vero marchio di fabbrica del Festival – resterà intatto.

Dona 1 euro per la bellezza!

Un euro per sostenere progetti di restauro e di decoro urbano, organizzare attività di educazione al patrimonio per i bambini, promuovere borse di studio per i giovani anche per sostenere i ritorni al Sud. Quest’anno, comprando i coupon del Festival, si potrà scegliere di donare 1 euro in più per sostenere gli altri progetti dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus. Tra gli interventi di restauro già realizzati, il recupero dei lampadari della Palazzina Cinese e del salottino di Palazzo Mirto, a Palermo, il restauro di una preziosa tavola custodita nella Cappella della Mortificazione a Trapani e la manutenzione della cupola del Campanile del Carmine di Marsala. È tuttora in corso sia il recupero delle due sfingi in pietra di Billiemi del Gymnasium dell’Orto Botanico di Palermo, che il restauro di un antico corale manoscritto a Trapani che si potrà seguire in diretta durante le visite.

 I tour

Quest’anno, accanto alle visite, alle passeggiate e alle esperienze si aggiunge un altro tassello nell’offerta del Festival: i tour organizzati in collaborazione con Insider Sicily, il tour operator che fa scoprire un’isola autentica, fuori dalle consuete rotte turistiche. “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un finesettimana in tutte le città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

In pullman da Palermo nelle altre città del Festival

La Sicilia come un unico, vero “museo diffuso”. Partendo la mattina da Palermo, si potranno raggiungere comodamente in pullman le altre città del Festival e dopo le visite, rientrare in serata. Torna anche quest’anno l’iniziativa delle Vie dei Tesori in collaborazione con Labisi, vettore ufficiale della manifestazione. A settembre si potranno scoprire Caltanissetta e Trapani (domenica 13 settembre); Marsala e Messina (20 settembre); Mazara del Vallo, Naro e Sambuca (27 settembre). Nel pieno rispetto di tutte le normative anti-Covid, visto che i bus vengono sanificati prima di ogni tour, sono muniti di dispenser con gel igienizzante, e, oltre alla pulizia, viene svolta una accurata manutenzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

COME PARTECIPARE

Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Quest’anno, a causa delle misure di prevenzione dal Covid, i turni di visita saranno contingentati. Consigliata quindi la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi organizzati possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.