Caltanissetta, il Comune decide la destinazione dei beni confiscati

Caltanissetta, il Comune decide la destinazione dei beni confiscati

La giunta comunale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità una delibera per la destinazione dei beni confiscati alla mafia assegnati al Comune dall’Agenzia nazionale per la destinazione e amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. I beni acquisiti nel corso degli anni nel patrimonio del Comune di Caltanissetta hanno adesso una destinazione certa a seguito dell’istruttoria compiuta dalla direzione Patrimonio che ha proposto l’adozione dell’atto.

29 beni immobili tra appezzamenti di terreno, fabbricati, locali commerciali e industriali e appartamenti hanno ricevuto una classificazione in base alla destinazione per finalità sociali e a servizio del territorio. Tre le novità più importanti contenute nella delibera vi sono la realizzazione di un cimitero per gli animali d’affezione in un terreno di contrada Calderaro, la realizzazione di un centro diurno per malati psichici ed altre forme di patologie da allocare in un fabbricato con terreno annesso in contrada Pantano e la realizzazione di una sala espositiva per le Vare in un terreno di via Rochester in prossimità del quartiere San Luca dove è prevista la costruzione di una struttura dedicata. Gli uffici hanno predisposto un progetto preliminare su direttiva dell’assessore al Patrimonio, Maria Grazia Riggi. 

“Il centro diurno rappresenta un sostegno per le famiglie, l’intenzione è quella di destinarlo anche a soggetti affetti da altre patologie come l’autismo – spiega la giunta municipale -, mentre il cimitero per gli animali d’affezione è una richiesta che proviene dalla società civile, dai tanti cittadini che possiedono animali domestici. Infine la sala espositiva delle Vare rappresenta l’intenzione di dotare la città di un polo attrattivo dove i visitatori possano ammirare i nostri gruppi sacri, poiché le Vare rappresentano un patrimonio artistico collettivo”.

Tutti gli altri beni, il cui dettaglio è possibile leggere nella delibera di giunta n.15 del 21 febbraio 2019 pubblicata in albo pretorio, sono destinati a finalità sociali, alcuni vengono mantenuti per fini istituzionali ed altri, tra cui un fabbricato dismesso e alcuni terreni circostanti in via Colajanni, saranno integrati nel Pon Legalità già presentato dal Comune.

Nel 2018 il Comune di Caltanissetta ha affidato in gestione un bene confiscato alla mafia all’associazione “I Girasoli” onlus. La concessione valida per cinque anni riguarda un terreno agricolo di quasi 75mila metri quadrati in contrada Arenella, confiscato ad esponenti di Cosa nostra del nisseno e poi trasferito al patrimonio indisponibile del Comune dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati. Con bando pubblico l’ente lo ha dato in concessione all’associazione che da diversi anni si occupa di inclusione sociale, accoglienza e integrazione di rifugiati e richiedenti asilo sul territorio nisseno. Con la delibera approvata altri beni confiscati sono in procinto di essere assegnati dal Comune di Caltanissetta con bando pubblico per il loro riutilizzo sociale.

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