Caltanissetta, Comitato Parco Antenna Sant'Anna: "Antenna RAI. A che gioco giochiamo?"

Caltanissetta, Comitato Parco Antenna Sant'Anna: "Antenna RAI. A che gioco giochiamo?"
“Antenna RAI. A che gioco giochiamo? Apprendiamo, da notizie della stampa, che Rai Way ha chiesto, all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Ambientali, il “taglio” della storica antenna posta sulla collina Sant’Anna a Caltanissetta, “per motivi di sicurezza”. Un taglio, un accorciamento della struttura reticolare da 286 a 130 metri. Ciò ha innescato delle procedure che hanno portato il dirigente generale dell’Assessorato regionale a invitare la Soprintendenza di Caltanissetta a concedere il nulla osta, e il Comune di Caltanissetta a provvedere, in prima battuta, a emettere una ordinanza di sgombero nei confronti degli abitanti confinanti con l’area di rispetto del traliccio “a rischio caduta”, ordinanza che sarà annullata non appena la Soprintendenza darà il nulla osta al taglio e l’antenna sarà messa in sicurezza abbassandola a quota 130. Siamo davanti alla classica farsa napoletana che vede le istituzioni comportarsi con una ambiguità e superficialità evidenti, e ciò è chiaramente la dimostrazione del perché la Sicilia ed in particolare la città di Caltanissetta si trovino agli ultimi posti della graduatoria dei comuni d’Italia per qualità della vita. Verrebbe da pensare che forse il nostro territorio ha un apparato politico-burocratico così miope che merita una antenna nana! Dopo più di quindici anni d’impegno sociale per la salvaguardia e la valorizzazione della Stazione R.A.I. di Caltanissetta, sostenuta dal Comitato per l’Antenna costituitosi ad hoc dodici anni addietro, che vede riunite le maggiori associazioni protezionistiche e di impegno civile (Italia Nostra, Lipu, Legambiente, W.W.F., Pro Loco, Radio Amatori Italiani), liberi cittadini Istituzioni Scolastiche ed Enti no profit, si era riuscito ad ottenere dalla Soprintendenza un vincolo sull’area e si apriva la porta ad una trattativa con Rai Way per un passaggio dell’area e delle strutture al Comune. Ecco che in assoluto silenzio, in attesa di una sentenza del TAR a cui si era rivolta la proprietà, fissata per il 7 aprile, l’Ente di tutela, la Soprintendenza, che aveva “mostrato i muscoli” apponendo il vincolo, fa marcia indietro, e abdicando al suo ruolo istituzionale finalizzato alla tutela e valorizzazione, concede un fantomatico nulla osta ad un intervento provvisorio(?) che tutti sappiamo pretenderà di essere definitivo, ma che è solo una evidente cortina fumogena agli occhi dei cittadini, che comunque osservano e giudicano. Su tutta la vicenda ciò che manca è non solo la trasparenza, ma è la dimostrazione che chi dovrebbe rappresentare i cittadini, li considera sudditi, ed opera non per il bene della collettività, ma secondo gli umori del momento e senza sapersi confrontare. E non dichiari il sindaco Gambino che le sue decisioni dipendono da ciò che faranno Soprintendenza e Rai Way. Tenga invece conto di ciò che la città chiede, e cioè il mantenimento e la valorizzazione dell’antenna. Un simbolo la cui caduta sarebbe il “certificato di fallimento” di una città che non avrà più speranza, perché coloro che dovevano salvarlo – questo simbolo – non sono stati capaci di farlo. Ci chiediamo anche in virtù di quali valutazioni tecniche Raiway ha comunicato adesso che l’antenna è in pericolo di crollo e, se lo è, come mai ad oggi non è mai intervenuta? E come mai non lo ha posto il problema sul tavolo delle trattative, in occasione della richiesta di acquisto? Pensava forse di togliersi di torno un problema in modo furbesco? E la Soprintendenza e il Dirigente Regionale dell’Assessorato ai BB.CC. e AA, responsabili della tutela, hanno verificato con rigorose valutazioni tecniche la veridicità di quanto apoditticamente asserito da Rai Way? Il Sindaco Gambino invece di sentirsi “elemento terzo”, colga quanto richiesto dalla cittadinanza, e difenda insieme a noi questo bene, che potrebbe diventare un volano di sviluppo per la nostra città. Noi avevamo fatto le nostre proposte, sino a garantire la custodia dei luoghi in termini di volontariato; la risposta l’abbiamo avuta adesso: nessuno ci informa di ciò che accade e si pretende che restiamo spettatori inerti e passivi davanti ad una presa in giro, ma soprattutto dinanzi ad uno scempio di incalcolabile gravità, segnale della resa definitiva della città. La mancanza di un progetto per l’area dell’antenna, da parte dell’Amministrazione Comunale, rappresenta il fallimento della politica cittadina. Noi non ci arrendiamo. Abbiamo già chiesto l’accesso agli atti e alle relazioni tecniche di Comune, Regione e Soprintendenza e ci opporremo con tutti i mezzi alle inaudite decisioni che stanno prendendo burocrati e politici con sconcertante leggerezza e irresponsabilità. Ritenendo forse i nisseni e i siciliani non solo sudditi, non solo passivi, ma persino idioti
Per il Comitato Parco Antenna Sant’Anna di Caltanissetta:
Mario Cassetti, Renato Mancuso, Ivo Cigna, Leandro Janni, Aldo Sarto, Giuseppe D’Antona, Alessandro Mastrosimone, Carmelo Lipani, Ennio Bonfanti, Giuseppe Salvatore

“Comitato Parco Antenna Sant’Anna
Comitato Promotore della tutela e valorizzazione dell’area dell’Antenna Rai della collina di Sant’Anna in Caltanissetta, costituito nel 2013 tra cittadini, associazioni e istituzioni.
Fanno parte del Comitato, tra gli altri: l’Associazione Radioamatori Italiani, Italia Nostra Caltanissetta e Italia Nostra Sicilia, W.W.F. Sicilia Centrale, LIPU Caltanissetta, Pro Loco Caltanissetta, gli Istituti di Istruzione Superiore “S. Mottura” – “G. Galilei” – “A. Di Rocco”, l’associazione Leva Digitale, l’Associazione Archeologica Nissena, Legambiente Caltanissetta, l’associazione Gruppo Modellisti Nisseni, la Federazione Provinciale del Mo.Vi.”