Caltanissetta: 2 anni fa moriva Riccardo D’Aleo, mamma Katia:”Giustizia per mio figlio!”

Caltanissetta: 2 anni fa moriva Riccardo D’Aleo, mamma Katia:”Giustizia per mio figlio!”

L’1 aprile è la data che la mamma di Caltanissetta, Katia Cortese non dimenticherà mai. Era la notte del 31 marzo 2019 quando il figlio Riccardo D’Aleo di 21 anni si tolse la vita impiccandosi in casa in contrada Cammarella. Mamma Katia lavorava e trovo’ la mattina del primo aprile il corpo del figlio senza vita. Tra poco saranno 2 anni di dolore. Mamma Katia guarda la divisa di Riccardo e dice:” Questa è  la tua divisa da Chef lavata e stirata appesa nell’armadio da due anni. Non la indosserai più, non la lavero’ più alle 11 di sera ..non l’ asciugherai più  con il phon . Adesso puoi riposare in pace finalmente. Per tutti quelli che mi stanno dicendo..non sapevo niente …lo so, non ho mai raccontato nulla della mia vita precedente  specialmente il male ricevuto. Hai detto addio alla vita con un gesto crudelissimo ma sono fiera di essere la tua mamma, Riccardo  ..uomo tutto di un pezzo con sani principi. Sei morto in silenzio ma in quel silenzio hai gridato la verità.” Katia Cortese aggiunge: “Finalmente  la giustizia ha fatto il suo corso e Riccardo gli ha dato una mano. Sentenza, Appello e Cassazione. Fine di un incubo durato 6 anni. Tutto torna e il male fatto prima o poi torna al mittente  …specialmente  quello fatto a Riccardo!!!. La sua unica colpa è stata quella di dire la verità, dire quello a cui assisteva, dire quello che subiva! Giustizia fatta ! L’ho promesso sul letto di morte di mio figlio . 7 minuti di agonia nella catena prima di morire …questi 7 minuti   saranno un incubo  per qualcuno” Con queste ultime parole Katia si riferisce all’ex marito che  è stato condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa, perché riconosciuto colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia dall’estate 2015 e lesioni aggravate tra gennaio e febbraio 2015. Violenze e vessazioni nei confronti della moglie e dei 2 figli minorenni. L’operaio di 47 anni è stato definito dalla Procura “ Un padre padrone pronto a vessare continuamente la moglie e a maltrattare anche i figli minori”. Riccardo D’Aleo aveva frequentato l’Istituto alberghiero era un ragazzo timido, sensibile, educatissimo, aveva gesti d’amore per tutti e la sua grande passione era la Coppa Nissena. Conosceva tutti i piloti, tutte le auto. Nel settembre 2019 dopo cinque mesi dalla sua morte si è tenuto a Caltanissetta il primo “Memorial Riccardo D’Aleo” della Coppa Nissena.