Calogero Spallino (Confedercontribuenti Agrigento) lancia un appello: "Si faccia in modo che i lavoratori di Girgenti Acque e di Hydortecne non siano costretti a pagare con la perdita del proprio lavoro"

Calogero Spallino (Confedercontribuenti Agrigento) lancia un appello: "Si faccia in modo che i lavoratori di Girgenti Acque e di Hydortecne non siano costretti a pagare con la perdita del proprio lavoro"
Il ritorno dell’acqua pubblica con l’entrata dell’AICA in sostituzione dell’azienda privata Girgenti Acque è un segnale importante, si faccia però in modo che i lavoratori di Girgenti Acque e di Hydortecne non siano costretti a pagare con la perdita del loro lavoro.
L’acqua pubblica è un diritto così come lo è anche il lavoro, che si agisca per il perseguimento di entrambi.
Alla luce dell’ordinanza cautelare annullata in data 09/08/2021 che ha visto la scarcerazione dell’ex presidente di Girgenti Acque Marco Campione, ritenuto personaggio chiave della maxi inchiesta “Waterloo” nel quale si trova conseguentemente coinvolta la società privata di Girgenti Acque, rimane adesso l’incognita del reimpiego o reinserimento di circa 330 dipendenti che, per ovvie ragioni, risultano preoccupati del fallimento delle due società e che già da tempo accusavano la pesante crisi finanziaria.
La provincia di Agrigento è risultata, soprattutto negli ultimi mesi, particolarmente provata dall’arretratezza e spesso inesistenza di servizi idrici fondamentali.
Se a questo si aggiunge anche la difficoltà del reinserimento di più di 300 posti in un periodo già gravato dalla crisi economica non si può di certo rimanere con le mani in mano.
La Confedercontribuenti rimane vicina e a disposizione dei lavoratori.
È necessario non solo puntare a un’efficiente servizio idrico (che in una società civile è essenziale) ma anche preservare e difendere questi importanti posti di lavoro.