Barbagallo, Pd: “Piano straordinario per contrasto a dispersione scolastica e povertà educativa”

Barbagallo, Pd: “Piano straordinario per contrasto a dispersione scolastica e povertà educativa”

“Condividiamo quanto l’associazione Apei (Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani) ha oggi espresso durante l’audizione in V Commissione ARS sul piano straordinario contro la dispersione scolastica ed il contrasto alla povertà educativa”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, che ha promosso l’incontro spiegando che bisogna uscire dalla logica per cui fenomeni come la dispersione scolastica ed ancor più la povertà educativa possano essere affrontati e risolti con il solo intervento della scuola. Samuele Amendola, presidente regionale di Apei, nel corso dell’audizione ha infatti fatto presente la necessità di coinvolgere educatori e pedagogisti all’interno del percorso di progettazione di azioni pedagogicamente orientate e per attuare interventi concreti in risposta al preoccupante aumento del fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico. “L’Apei – ha affermato Amendola – manifesta la propria disponibilità a proseguire il dialogo che conduca all’inserimento strutturale dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici all’interno della Scuola siciliana”.  “Abbiamo il dovere di immaginare, elaborare ed applicare – aggiunge Salvo Altadonna, responsabile del Dipartimento Formazione, e povertà educativa del PD Sicilia – un nuovo approccio ed un nuovo pensiero che riportino i ragazzi al centro degli interventi educativi e formativi senza perdere di vista la formazione ed il coinvolgimento delle famiglie che oggi più che mai hanno il dovere di seguire in modo consapevole la crescita dei propri figli”.

Ecco perché è stato attivato un dipartimento ad hoc – quello guidato da Altadonna, appunto – al quale spetterà il compito di giungere ad una sintesi che pur tenendo conto delle esigenze di ognuna delle professionalità necessarie a stabilire un piano d’azione non perda mai di vista il bene ultimo, ovvero i bambini, i giovani, gli adolescenti, al quale gli interventi devono essere rivolti.