Ballottaggi, da Enna a Gela tredici sfide in Sicilia: affluenza ancora in calo

Ballottaggi, da Enna a Gela tredici sfide in Sicilia: affluenza ancora in calo

Urne riaperte in Sicilia dalle sette di questa mattina per la seconda e ultima giornata del ballottaggio nei 13 comuni in Sicilia in cui si vota per l’elezione del sindaco. I seggi chiudono alle 15 di oggi, subito dopo inizierà lo spoglio. Alle 22 di ieri aveva votato solo il 36,61 per cento degli aventi diritto, con un calo del 12,7 per cento rispetto al primo turno del voto. Occhi puntati soprattutto su Enna, unico capoluogo di provincia, dove l’ex Ds Maurizio Dipietro, sostenuto da liste autonomiste e da Forza Italia, sfida l’ex senatore Vladimiro Crisafulli, il ‘barone rosso’ di Enna, segretario del Pd locale ma che corre senza il simbolo del partito. La sfida più attesa è quella di Gela (Caltanissetta), città del governatore Rosario Crocetta, dove il candidato del Movimento 5 Stelle Domenico Messinese sfida il sindaco uscente Angelo Fasulo, ricandidato dal Pd. Gli altri comuni al ballottaggio sono: Ribera, Marsala, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Milazzo, Ispica, Carini, Bronte, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto e Licata.

Nell’unico capoluogo in corsa per rinnovare il sindaco, Enna, Maurizio Dipietro, ex Ds, sostenuto da liste autonomiste e da Forza Italia, proverà a fermare ancora Vladimiro Crisafulli. Il dato definitivo ha consegnato al ras dei consensi della provincia, segretario del Pd locale ma in corsa senza il simbolo di partito, il 40,95%: 5.986 voti che lo hanno costretto al secondo turno, ma con tutto il peso delle sue liste che valgono oltre il 50%. Dipietro è al 24,36%, con 3.561 consensi.

A Marsala il candidato del centrosinistra Alberto Di Girolamo che, dopo avere sfiorato l’elezione al primo turno, con il 49,67% e 17.369 preferenze, dovrà affrontare Massimo Grillo, in corsa per Udc, Sicilia democratica, Forza Marsala e altre civiche, piazzatosi al 35%. Ma è quella di Gela la disfida forse più attesa: nella città del governatore Rosario Crocetta, il candidato del Movimento 5 Stelle Domenico Messinese ha superato al primo turno il sindaco uscente Angelo Fasulo, ricandidato dal Pd, e si va al ballottaggio. Messinese, che ha incassato il 24,2% delle preferenze contro il 23,7% di Fasulo, ha ottenuto in questi giorni il sostegno di Ncd e di esponenti di Forza Italia, provocando l’ira di Pd e Crocetta, e punta al colpaccio.

A Barcellona Pozzo di Gotto ballottaggio tra l’uscente Maria Teresa Collica, alla testa di tre civiche, che ha ottenuto il 28,22%; e Roberto Materia, alla guida di sette liste civiche, in testa con il 34,99%. Resta fuori il Pd. Battaglia tutta interna al Pd a Milazzo, in provincia di Messina, dove al bollottaggio si sfideranno all’ultimo voto il candidato ufficiale dei democratici, Giovanni Formica, che ha ottenuto il 40,99%, e Pino Carmelo, proveniente dalla stessa area, il quale ha avuto il 23,84%.

Sfida aperta a Bronte per il ballottaggio tra Graziano Calanna, sostenuto da Megafono, Pd e Sicilia democratica, che ha ottenuto il 26,88% e 2.766 preferenze, e Salvatore Gullotta, 30,79% e 3.168 voti, alla testa di tre civiche. Sfida anche a San Giovanni La Punta tra Antonino Bellia, a un passo dall’elezione con il 49,23%, sostenuto dal centrosinistra, ma con un Pd che a differenza dell’Udc non entra in consiglio; e Santo Trovato, alla guida di due liste civiche, che ha centrato l’accesso al secondo turno grazie a un più modesto 22%. A Tremestieri duello tra Santi Rando, 35,37%, e Sebastiano Di Stefano, 28,33%.

Si va al ballottaggio per il sindaco di Ispica (Ragusa). Pierenzo Muraglie, 34 anni supportato da Pd e le civiche Libertà e buongoverno e Ispica punto e a capo, ha ottenuto il 30%; contro di lui Paolo Monaca, 33 anni, al 20% con il supporto di 5 liste, tutte civiche.

In provincia di Agrigento ballottaggi a Licata e Ribera. A Licata se la vedranno l’esponente di centrodestra Angelo Cambiano, con circa il 33%, e Giuseppe Galanti, espressione del Pd, Ncd e altre civiche, che ha avuto attorno al 29%. A Ribera si sfidano Carmelo Pace, 42,25%, sostenuto da Ncd, Sicilia democratica e due civiche, e Nenè Mangiacavallo, 30,85%, appoggiato da tre civiche. Resta fuori il Pd.

A Carini (Palermo) ballottaggio tra il candidato del Pd e di liste civiche Giuseppe Monteleone con il 47,21% e Gianfranco Lo Piccolo del Pdr e di una civica (17,96%). Buona affermazione per il Movimento cinque stelle ad Augusta (Siracusa): Maria Concetta Di Pietro con il 30,93% conquista il ballottaggio. A sfidarla sarà Nicky Paci, alla testa di liste civiche, che ha chiuso con il 24,98% e 4.237 consensi.