Avv. Li Calsi: Il nuovo colonialismo in Sicilia. Eni e AGIP rubano il nostro petrolio e il nostro gas naturale

Avv. Li Calsi: Il nuovo colonialismo in Sicilia. Eni e AGIP rubano il nostro petrolio e il nostro gas naturale

Avv. Fabio Li Calsi, Canicattì -Agrigento:

In Sicilia abbiamo una produzione di idrocarburi e di energia verde pari al triplo del nostro fabbisogno… Però la paghiamo il doppio.

Come mai?

Produciamo e raffiniamo il 66% di tutto petrolio necessario allo stato italiano… Eppure paghiamo il diesel più degli altri e non ci viene corrisposto il “contributo di risanamento” previsto dal decreto Ronchi….

Come mai?

La Sicilia paga al SSN il 54% in più di quanto erogato dallo stato…

(la Lombardia solo il 46%, Lazio il 34%)pur sopportando per intero il costo Delle malformazioni e dei tumori e delle leucemie dei nostri bambini che hanno avuto la sfortuna di nascere in uno dei 4 mostri del petrolchimico siciliani.

Abbiamo un tasso di spina bifida e palatoschisi nei nostri bambini superiori del 106% della media nazionale.

Come mai?

Eni e Agip rubano il nostro petrolio e il nostro gas naturale che ci viene pagato una miseria e ci viene rivenduto al 500 ‰ in più di quanto pagato…. Come mai?

Lo stato e la mafia istituzionalizzata della finanza ci derubano di tutti i proventi delle concessioni minerarie e di raffinazione, nonché delle accise afferenti ai processi di produzione che vengono fatti sul suolo siciliano… Seppur anche la corte costituzionale ci ha dato ragione per ben 3 volte in 25 anni.

Come mai?

L’Italia drena dalla Sicilia ben 10 miliardi di euro l’anno di tasse e restituisce solo il 4% in termini di investimenti e servizi.

Come mai?

Mi pare sufficientemente chiaro che questa povera e martoriata Sicilia non è territorio dello stato italiano perché non gode degli stessi diritti, ma è solo una colonia da spolpare e depredare