Attentato in Congo, Musumeci: vicinanza della comunità siciliana ai familiari delle vittime

Attentato in Congo, Musumeci: vicinanza della comunità siciliana ai familiari delle vittime

«Esprimo dolore e profondo cordoglio per la barbara uccisione dell’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, e del carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci. 

La comunità siciliana si sente vicina ai loro familiari. Impossibile non associare la loro memoria – e pensare che l’ambasciatore Attanasio, per i suoi alti meriti, aveva ricevuto il premio Nassirya per la pace – ad altri martiri che hanno perso la vita nel continente africano durante il loro impegno diplomatico, militare o umanitario».

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

L’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e Mustapha Milambo, l’autista, sono stati uccisi in un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel Congo orientale. L’attacco sembra facesse parte di un tentativo di rapire il personale Onu. L’ambasciatore viaggiava in un convoglio formato da due veicoli del World Food Programme  che comprendeva anche il Capo Delegazione Ue: a bordo c’erano in tutto 7 persone. Sentiti gli spari che annunciavano l’agguato, immediatamente i rangers di Virunga hanno lanciato un’operazione e si sono resi conto che il diplomatico e il militare erano stati rapiti: ma non sono riusciti a salvarli. La strada su cui è avvenuto l’attacco è stata ritenuta “sicura” e quindi senza necessità di scorta. A questo proposito il Wfp ha detto che “il convoglio era stato autorizzato senza scorta di sicurezza”. Tutto è successo intorno alle 10 (le 9 italiane) presso la cittadina di Kanyamahoro. Sono molti i gruppi armati che operano nella zona dei monti Virunga, fra Congo, Ruanda e Uganda, e spesso prendono di mira i ranger del parco, famoso per i gorilla di montagna. Fonti sostengono che la milizia responsabile appartenga ai ribelli ruandesi, che superano il confine per rubare, uccidere e rapire. Il corpo di Iacovacci è stato l’ultimo a essere evacuato dalla foresta scenario dell’attacco. Durante lo scontro a fuoco con i ranger del Virunga, il nostro ambasciatore è rimasto colpito e i ribelli hanno iniziato a scappare portando con sé Iacovacci. Dopo un chilometro e mezzo circa hanno ucciso il carabiniere lasciando lì il corpo, poi raggiunto da esercito e ranger.