ASI Caltanissetta. Cusimano: DPCM, serve riflettere sulle conseguenze per i più piccoli  

ASI Caltanissetta. Cusimano: DPCM, serve riflettere sulle conseguenze per i più piccoli  

L’ultimo DPCM firmato dal premier Conte ha irrigidito ulteriormente misure restrittive in vari ambiti, pochi a dire il vero, meno di quelli che ci si aspettava rispetto alle anticipazioni.

In attesa di ulteriori chiarimenti, sembra che a pagarne maggiormente le conseguenze sarebbero in particolar modo i più piccoli.

Tante le persone che a vario titolo hanno chiesto ,anche attraverso il nostro ente, maggiori delucidazioni, ma al momento non tutte le domande trovano risposte esaustive stando al Decreto.

Diverse realtà associative locali che si occupano di servizi Ludici e feste per bambini, ad esempio, hanno lanciato un grido d’aiuto perché con le ultime direttive si rischia di firmare davvero la morte di un’intera categoria purtroppo.

Sembra che Ludoteca sia una parola mai emersa nei vari decreti, per loro nulla è stato mai chiaro. Ormai è da Marzo che elemosinano risposte che non sono mai arrivate. ASI, presente anche nel terzo settore, prova a farsene portavoce.

Già da una settimana le restrizioni sono aumentate e vengono anche vietate le feste private (probabilmente più facilmente controllabili peraltro in un luogo idoneo piuttosto che nelle proprie case), ma il pensiero va rivolto soprattutto ai piccoli, alla loro socialità, alla delusione che proveranno nel non poter festeggiare con i propri compagni di scuola, nel non poter ricevere il calore di chi, a quell’età, sembra essere il vero compagno di viaggio nella propria vita, oltre la famiglia.

Dello stesso tenore sono le conseguenze che si rischiano a causa delle limitazioni rivolte al mondo sportivo.

Stoppate infatti le gare per gli sport di contatto a livello giovanile.

“Si rischia di creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata. I ragazzi hanno ripreso a contagiarsi non in campo, ma su metropolitane stracolme e per strada”, queste le parole del presidente della LND Sibilia

Senza voler entrare nel merito della decisione va sottolineato cosa questo può voler significare per un giovanissimo che dovrà rinunciare a poter esultare coi propri compagni, a provare le emozioni tipiche del “gioco” il sentimento di gioia per una vittoria, la delusione per la sconfitta, e anche il rimprovero dell’allenatore .

Lo Sport e le attività di Team in genere, hanno una missione altissima nei primi anni di età, oltre al benessere psico-fisico che se ne trae, l’obiettivo è, tra gli altri, quello di insegnare a seguire le regole, il rispetto dell’avversario, il fair-play, l’integrazione, la socialità, lo Sport è Scuola insomma.

Inutile ricordare poi il danno economico che ne deriverebbe direttamente e indirettamente, sarebbe superfluo elencare l’indotto economico che ne ruota attorno, e da qui nasce l’invito a una riflessione più ampia e condivisa col mondo associazionistico da parte di chi è chiamato a fare scelte non facili, di questo ne siamo consapevoli.

Non si chiede assistenzialismo, sarebbe anche più comodo, non si chiedono aiuti economici che non porterebbero al risultato voluto, far continuare la vita dei “nostri” figli, si chiede, piuttosto, che vengano definiti protocolli sicuri, rigidi e chiari da rispettare con grossa responsabilità per il contenimento dell’epidemia, senza dimenticare le opere di adeguamento strutturale e sanificazione volte al rispetto delle regole già messe in atto al prezzo di notevoli sacrifici economici. Tutto questo pur di consentire il proseguimento delle varie attività a livello giovanile.

Da uomini di Sport siamo certi che tutti gli attori chiamati in causa saranno in grado di rispettare qualunque regola, anche la più stringente, pur di portare avanti questa stagione che per un verso o per un altro rimarrà indelebile. Simone Cusimano, ASI Caltanissetta