Alleanza cattolica aderisce alla manifestazione contro il DDL ZAN

Alleanza cattolica aderisce alla manifestazione contro il DDL ZAN

Alleanza Cattolica parteciperà con numerose altre realtà associative che hanno a cuore la difesa della libertà di pensiero e di educazione alla manifestazione che si terrà a Roma sabato 17 ottobre a Piazza del Popolo alle ore 14,30.

L’iniziativa avrà come obiettivo quello di lanciare un chiaro messaggio di dissenso alle forze politiche di questo paese che con protervia e determinazione stanno perseguendo l’obiettivo di approvare una legge liberticida e dannosa che introduce in Italia il reato d’opinione per chi intende continuare a sostenere pubblicamente che un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà o che maschio e femmina non sono mere concettualizzazioni culturali. Dopo che con il divorzio, l’aborto, le unioni civili e le disposizioni anticipate di trattamento si è trasformato lo stato di diritto della nostra patria introducendo presunti nuovi diritti tutti tesi a modificare l’idea stessa di “uomo”, oggi, con il ddl Zan, si intende effettuare un nuovo passo in avanti: censurare attraverso la sanzione penale ogni forma di dissenso anche meramente culturale da parte di chi intende contestare la legittimità di tali nuovi diritti.

Come ha ricordato la Conferenza Episcopale Italiana, l’eventuale approvazione del ddl Zan “rischierebbe di aprire a derive liberticide, per cui – più che sanzionare la discriminazione – si finirebbe col colpire l’espressione di una legittima opinione, come insegna l’esperienza degli ordinamenti di altre Nazioni al cui interno norme simili sono già state introdotte. Per esempio, sottoporre a procedimento penale chi ritiene che la famiglia esiga per essere tale un papà e una mamma – e non la duplicazione della stessa figura – significherebbe introdurre un reato di opinione. Ciò limita di fatto la libertà personale, le scelte educative, il modo di pensare e di essere, l’esercizio di critica e di dissenso”.

Sono queste le ragioni che ci spingono ad aderire alla manifestazione del 17 ottobre e che ci spingeranno a porre in essere tutte le iniziative possibili volte a contrastare l’iter parlamentare di approvazione del ddl Zan.

Pur tuttavia, siamo anche certi che, qualora il ddl Zan venisse approvato, noi dovremo continuare nella battaglia culturale tesa a ri-evangelizzare la cultura del nostro tempo e a ricostruire un mondo che possa rispecchiare – almeno in parte – il progetto di Dio sull’uomo.