Agrigento.“ Un Amico per evadere dalla solitudine”

Agrigento.“ Un Amico per evadere dalla solitudine”

<em>  L’Associazione “ Un Amico per evadere dalla solitudine” si prefigge lo scopo di tutelare i diritti dei detenuti, offrendo loro assistenza legale gratuita. L’Associazione si occupera’ inoltre della corrispondenza epistolare e del sostegno psicologico del detenuto al fine di evitare l’emarginazione. Uno degli strumenti principali del trattamento rieducativo e risocializzativo del detenuto e’ il lavoro, strumento necessario per il graduale reinserimento del detenuto nella societa’ civile. Pertanto verranno promosse le cooperative sociali di tipo B con lo scopo della promozione umana e dell’integrazione sociale dei detenuti, vista la scarsita’ di posti reperibili nell’amministrazione penitenziaria. Le cooperative sociai di tipo B disciplinate dalla legge 8 novembre 1991 n.38; adoperano una politica del lavoro innovativa e dinamica, prevedono sgravi contributivi e fiscali a favore degli imprenditori disposti ad offrire opportunita’ di lavoro ai detenuti ed infine forme contrattuali “ flessibili”, capaci di modellarsi secondo le esigenze del lavoratore e del datore di lavoro. Considerato il periodo di crisi economica in cui versa lo Stato Italiano gli sgravi contributivi rappresentano un incentivo all’assunzione. Le cooperative sociali possono effettuale il reinserimento delle persone svantaggiate, attraverso la programmazione di progetti di formazione e preparazione professionale in modo da offrire un attivita’ lavorativa concreta, stabile e duratura. </em><em>Altro programma lavorativo per il reinserimento del detenuto nella societa’ civile potrebbe essere supportato dalla vendita di prodotti artigianali creati all’interno delle carceri e immessi nel mercato. </em><em>L’associazione promuovera’ inoltre iniziative culturali di vario genere in quanto la cultura e’ un elemento essenziale per combattere la micro criminalita’. </em><em>Il cuore pulsante dello scopo della nascita dell’Associazione e’ la lotta contro il pregiudizio sociale nei confronti dei detenuti, i quali una volta scontata la loro pena, possano vivere la loro vita senza alcuna emarginazione in modo che non avvenga la reiterazione del reato. </em><em>Particolare attenzione verra’ mostrata nei confronti delle detenute madri e dei minori reclusi. I figli minori delle detenute hanno maggiormente necessita’ di adeguati supporti psicologici onde evitare traumi che possono essere non correttamente elaborati, trasformandosi nell’eta’ evolutiva in problematiche di vario genere. Pertanto l’associazione si avvarra’ del supporto di specialisti che interverranno in supporto dei minori. Per quanto concerne i minori reclusi verranno promosse  iniziative di vario genere al fine di poter dare loro sostegno rieducativo onde evitare il piu’ possibile il senso di isolamento psicologico. </em><em>L’associazione si occupera’ dei detenuti che scontano pene per reati minori. La struttura associativa periodicamente si occupera’ della raccolta di libri da donare alle diverse case circondariali, e raccolta di beni alimentari da donare alle famiglie dei detenuti piu’ disagiate. </em><em>Altro scopo sociale dell’associazione e’ quello di verificare le condizioni del detenuto all’interno del carcere, cosi come previsto dalle norme della Comunita’Eeuropea. Viste le condanne della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per trattamento disumano e degradante, ledendo la dignita’ dell’individuo a causa del sovraffollamento delle carceri. </em><em>La reclusione e’ un periodo che dovrebbe rieducare il detenuto onde evitare la reiterazione del reato combattendo cosi’ la micro criminalita’, non dovrebbe di certo essere un luogo che abbrutisca il soggetto ledendone la dignita’. Pertanto ogni societa’ civile dovrebbe concorrere al miglioramento delle condizioni dell’individuo disagiato. Scontare una pena privando il soggetto della liberta’ personale, deve servire all’individuo stesso a comprendere i valori positivi, rifiutando comportamenti atti a nuocere la societa’ civile. Solo un percorso formativo e rieducativo mirato all’evoluzione culturale e della coscienza puo’ portare al miglioramento personale e quindi ad un vero e duraturo reinserimento nella societa’ civile. </em> <em>Ogni individuo ha il compito morale di aiutare chi si trova in difficolta’senza voltare le spalle, solo cosi’ potremo vivere in una societa’ migliore.</em> <em> </em> <em> </em> <em>                                                                                                            IL PRESIDENTE</em> <em>                                                                                                               Roberta Lala</em>

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