"Addio mi sto impiccando" detenuto annuncia il suicidio a Tcs tramite lettera dal carcere

"Addio mi sto impiccando" detenuto annuncia il suicidio a Tcs tramite lettera dal carcere

La redazione di Tcs, questa mattina, ha ricevuto una lettera dalla Casa circondariale di Caltanissetta. A scrivere un detenuto di Mussomeli di 35 anni, del quale noi decidiamo per privacy di non fornire le generalità ma la lettera è firmata. L’uomo racconta che lo psichiatra gli ha prescritto 2 pillole al giorno da assumere 1 alle 9.30 e l’altra alle 16. “Ma- a dire del detenuto- il personale penitenziario gli fa prendere due pillole contemporaneamente e a lui fa male lo stomaco e per questo, dichiara il detenuto, gli hanno fatto rapporto con la conseguenza di aver perso i giorni di sconto della pena, previsti per legge, e di aver avuto rigettata l’istanza di detenzione domiciliare. Il detenuto racconta di dover scontare gli ultimi due mesi e di essere stato tradotto in carcere perchè le forze dell’ordine non lo hanno trovato in casa, come le prescrizioni a lui imposte prevedevano. L’uomo afferma però che non è mai uscito di casa, non ha sentito il campanello. Conclude la lettera scrivendo: Vi saluto TCS, mi sto impiccando. Subito dopo aver ricevuto la lettera abbiamo contattato la polizia di Stato di Caltanissetta che si è immediatamente attivata contattando il carcere per accertare i fatti. Noi per scrupolo abbiamo anche deciso di pubblicare la lettera, il detenuto ci chiede aiuto e minaccia il suicidio. Non sappiamo chi sia e se racconta il vero ma non vogliamo sicuramente un morto sulla coscienza, quindi nel dubbio lo ascoltiamo e lanciamo il suo grido d’allarme. Non mettiamo nemmeno in dubbio le forze dell’ordine che non lo hanno trovato in casa e lo hanno arrestato per evasione, nè l’operato delle guardie che gli portano le pillole, ma il malessere in carcere di molti detenuti porta spesso al suicidio e quindi pubblichiamo questa lettera nella speranza che si intervenga in tempo.