A Caltanissetta chiude il PalaCarelli

A Caltanissetta chiude il PalaCarelli

Cancelli sbarrati al PalaCarelli di Caltanissetta. L’ex Provincia di Caltanissetta – proprietaria dell’impianto sportivo di via Rochester – non può sostenere gli elevati costi di gestione, tant’è
che il commissario del Libero Consorzio Alessandra Diliberto e il segretario generale dell’ex Provincia hanno scritto una mail alle società sportive in cui si recita testualmente che “in data odierna, il Segretario Generale insieme al Commissario Straordinario di questo Ente hanno ritenuto necessario chiedere al Dirigente del Settore Edilizia e del X Settore di procedere alla chiusura immediata del PalaCarelli, pertanto vengono sospese tutte le attività”. Fin qui la comunicazione ufficiale dell’ex Provincia. Una decisione riconducibile alla spending review, in quanto le casse dell’ente provinciale sono sempre più a secco per mantenere i costi di una imponente struttura come il PalaCarelli. E sembra che tra le numerose spese da sostenere vi sia anche quella legata alla sicurezza e conseguentemente all’accesso del pubblico, considerato che è stato stimato di spendere qualcosa come 15mila euro per la dotazione degli estintori. Cifra che il Libero consorzio attualmente non è in grado di affrontare, tagliando ulteriormente costi su costi. Ma si vocifera che la chiusura del PalaCarelli sia momentanea in attesa di trovare i fondi, ma ciò non toglie che il brusco stop sta creando numerosi disagi alle società sportive che finora ne hanno usufruito.
Ad esempio, era prevista la partita tra la società di basket Cusn Caltanissetta con gli avversari Euro Virtus Sant’Agata Li Battiati che, a causa di questo intoppo, saranno “ospitati” al Pala Cannizzaro di Pian del Lago. “Si delinea così la fine delle attività sportive a Caltanissetta – è l’amaro sfogo dei dirigenti della società sportiva Cusn – Per le numerose società che, come noi, hanno programmato le attività al Palacarelli , oltre al danno non indifferente che subiranno, multe e probabile radiazione dalle federazioni per non poter completare i campionati in corso, la beffa di avere pure pagato per avere un servizio che oggi viene sospeso”. La società sportiva ha annunciato una serie di iniziative insieme alle altre società sportive danneggiate dalla chiusura dell’impianto.