16 dicembre anche a Caltanissetta proclamato lo sciopero generale dei medici: garantite le prestazioni urgenti

16 dicembre anche a Caltanissetta proclamato lo sciopero generale dei medici: garantite le prestazioni urgenti

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Caltanissetta informa che mercoledì 16 dicembre si svolgerà lo sciopero generale di 24 ore di tutti i medici del servizio pubblico. A proclamarlo sono tutte le sigle sindacali del settore che rappresentano i medici ospedalieri, i medici di famiglia e i pediatri. La protesta dei sindacati è stata promossa contro il mancato finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale. I medici garantiranno, quali prestazioni indispensabili: visite domiciliari urgenti, visite in assistenza programmata a pazienti terminali, prestazioni di assistenza domiciliare, oltre alle emergenze-urgenze in ambito ospedaliero.
“All’origine della mobilitazione vi è il grave e perdurante disagio causato ai cittadini dalle scelte politiche orientate all’unico obiettivo del risparmio economico e sempre meno legate all’obbligo di rispondere ai loro bisogni assistenziali secondo principi di equità, giustizia e sicurezza”, spiega il presidente dell’Ordine Giovanni D’Ippolito. “L’eccessiva burocrazia alla quale siamo sempre più chiamati che talvolta ci distoglie dal nostro principale obiettivo che è l’impegno clinico, la grave carenza di personale medico-infermieristico , stanno deteriorando la qualità professionale e di vita degli operatori sanitari rendendo noi medici schiavi del nostro stesso lavoro, mortificando così il ruolo, l’autonomia e la responsabilità dei colleghi, il cui esercizio professionale di garanzia viene spesso intimidito e limitato. Naturalmente saranno assicurati i servizi essenziali”. “Premettendo che resta scontato il libero arbitrio decisionale di ciascun collega se non d’accordo sulle motivazioni dello sciopero, in qualità di presidente dell’Ordine dei Medici ritengo sia l’occasione giusta per far sentire sempre più forte la nostra voce a difesa non soltanto dei nostri diritti professionali ed umani, ma anche e soprattutto a tutela della qualità assistenziale per i cittadini. A loro – prosegue il presidente D’Ippolito – chiedo scusa per il disagio arrecato, ma li sollecito a darci sostegno affinché medici e assistiti raggiungano il traguardo comune che è rappresentato dal miglioramento della risposta alla richiesta di salute nel nostro territorio”. “Noi medici non possiamo andare incontro quotidianamente alle incombenze burocratiche che le istituzioni ci impongono, distraendoci dalla pratica clinica nei riguardi dei nostri pazienti. Siamo medici, non burocrati”, afferma Salvatore Margherita, segretario regionale della Federazione Italiana Medici Pediatri. “I giovani medici stazionano in un limbo post lauream, senza potere completare la loro formazione e dimenticati dal Jobs Act. Da professionisti seri e competenti – prosegue Margherita – chiediamo un confronto con le istituzioni, in assenza del quale rimangono senza risposta le criticità sofferte ed evidenziate dai medici e dai cittadini”.