Festa della Polizia: discorso del Questore ed elenco premiati

Festa della Polizia: discorso del Questore ed elenco premiati

Signor Prefetto, Autorità, gentili ospiti, insieme alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della provincia di Caltanissetta vi do il benvenuto e porgo il nostro sincero ringraziamento per la vostra presenza.
Esprimo la nostra gratitudine al Sindaco di Caltanissetta, per averci consentito di celebrare in questo luogo il 165° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Oggi le donne e gli uomini della Polizia di Stato esprimono l’orgoglio di appartenere alla Forza dell’ordine che ha il compito di tutelare le libertà e i diritti dei cittadini, di vigilare sull’osservanza dell’ordinamento giuridico, di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, la prevenzione e la repressione dei reati e di prestare soccorso in caso di calamità.
Il legislatore nel sancire l’ordinamento civile della Polizia di Stato ha tenuto ad affermare che le nostre funzioni sono svolte al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini.

Esserci sempre è il tema della nostra ricorrenza. Ritengo che ci riguardi prima come persone, che come appartenenti alla Polizia di Stato.

Leggendo la nostra Costituzione, ci si avvede che nel citare l’Autorità di Pubblica Sicurezza i Padri Costituenti ebbero due sole preoccupazioni, dettare precisi limiti ai suoi poteri limitativi delle libertà e garantirne l’imparzialità, prevedendo la possibilità di vietare ai suoi appartenenti l’iscrizione a partiti politici.
Questa impostazione riproponeva la visione ottocentesca dei compiti della polizia, considerata come mero guardiano della proprietà privata e dell’ordine sociale.
Eppure, già alla fine della guerra, coloro che avevano lottato per la democrazia si resero conto che il nostro compito è quello di assicurare il rispetto delle libertà e la civile convivenza, tanto che a numerosi partigiani fu consentito di entrare nelle fila delle Questure. Nell’ottobre del’46, un noto quotidiano schierato a difesa dei numerosi partigiani che aspiravano ad entrare in polizia scrisse di loro “essi …credono di aver diritto ad esser considerati i più responsabili custodi delle libertà democratiche del paese.”

Gli anni successivi sono stati difficili per gli appartenenti alla Polizia, per l’ostilità di coloro che li identificavano come strumento di oppressione, testimoniata in una celebre poesia di Pierpaolo Pasolini, insospettabile protagonista dei tempi, e per l’isolamento e la minaccia che condizionavano i territori assoggettati alla criminalità mafiosa.
La Polizia di Stato e i suoi appartenenti sono stati tra i custodi delle libertà del paese, contribuendo alla sconfitta del terrorismo politico e alla disgregazione delle più pericolose organizzazioni mafiose, con un prezzo altissimo di vite umane.
Voglio ricordare tutti i poliziotti caduti nell’adempimento del dovere, e lo strazio delle loro famiglie, perché siamo loro debitori: il loro sacrificio e la loro memoria hanno contribuito al riconoscimento sociale della nostra funzione. Il mio abbraccio ai congiunti di Luigi Bruno, di Calogero Zucchetto, di Michele Pilato e Salvatore Falzone.
Saluto Fabio Vaccaro, che è qui tra noi, coraggiosissimo poliziotto della Squadra Mobile di Caltanissetta rimasto gravemente ferito in azione.

E’ stato osservato che la sicurezza non è più solo prevenzione dalle condotte devianti ma un vero e proprio diritto di libertà, perché elimina ostacoli allo sviluppo economico, allontana il pregiudizio e l’intolleranza, sostiene la socialità e frena le situazioni di degrado. La libertà è anche civile convivenza.
Questo nuovo modello di sicurezza, ancor prima delle innovazioni normative, ha condotto la Polizia di Stato all’attenzione verso le problematiche della violenza di genere, degli atti persecutori, e del bullismo. Ed è la libertà quella che si intende garantire con l’impegno alla sicurezza del web affidata alla Polizia Postale – eccellenza investigativa oramai riconosciuta in ambito internazionale.
Lo sforzo nell’innovazione è anche della Polizia Stradale, che quest’anno vede compiere i 70 anni dalla sua istituzione.
Le nuove professionalità presenti nelle fila della Polizia di Stato, quelle dei biologi, dei fisici, degli ingegneri informatici, garantiscono un apporto specialistico, al passo con le tecnologie per il bene comune della sicurezza.

In provincia di Caltanissetta, le donne e gli uomini della Polizia di Stato si trovano ad affrontare storiche problematiche e nuove, imposte dai veloci cambiamenti che investono oramai la nostra società.
Altissima è la guardia nei confronti della criminalità mafiosa, ancora fortemente radicata nel territorio, ma è altresì necessario assicurare il contrasto delle nuove situazioni di degrado, che derivano da una marginalità economica e sociale irrisolta e da una crisi sistemica. Sotto la guida dell’Autorità Giudiziaria, è incessante lo sforzo investigativo per contrastare ogni forma di criminalità.
Massimo il supporto al Prefetto nella sua azione di controllo delle attività ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa.

La sicurezza ha da tre lustri un altro grande obiettivo, la libertà dalla paura del terrorismo internazionale. Elevatissima è l’attenzione della Polizia di Stato, anche in provincia di Caltanissetta, dove, come ovunque, può realizzarsi nella sua forma più subdola, quella scatenata dall’auto-radicalizzazione e che trova terreno fertile nella marginalità sociale e nel pregiudizio. Le prime misure che riteniamo necessarie sono il dialogo e l’ascolto. Abbiamo invitato i rappresentati delle comunità islamiche, ai quali rivolgo il nostro saluto, certi che ci accomuni il convincimento che l’integrazione debba necessariamente passare per il rispetto delle leggi e della diversità culturale.

Il nostro obiettivo è quello di migliorare, sempre e comunque.
Offriremo la nostra collaborazione ai Comuni della Provincia di Caltanissetta che intenderanno assicurarsi la connessione al Sistema Controllo Nazionale Transiti e Targhe del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e che garantisce alle Forze di polizia un efficacissimo strumento al controllo del territorio, per orientarlo in tempo reale secondo la rilevazione ed elaborazione dei dati assicurata dai lettori targhe installati sulle strade.
E’ in corso l’informatizzazione degli archivi, per ridurre il numero dei dipendenti impiegati negli uffici ed assicurare un più agile strumento di investigazione.

Purtroppo, accusiamo gli effetti della carenza del turn over del personale e attendiamo l’ingresso dei giovani che stanno per arruolarsi nelle nostre fila, con il loro entusiasmo.

Intanto, noi faremo la nostra parte.
Devo pubblicamente ringraziare le OO.SS. della Polizia di Stato di Caltanissetta per l’attenzione che hanno dimostrato, anche di recente, alle continue emergenze operative.
Saluto il personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che sentiamo come colleghi, e le loro OO.SS. .

Un saluto ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a cui ci unisce spirito di cordiale e costruttiva collaborazione, del contingente dell’Esercito Italiano che è al nostro fianco in diversi presidi, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria, della Capitaneria di Porto, del Corpo Forestale della Regione Siciliana e di ogni Polizia Locale.
In ultimo, un saluto agli attivissimi volontari dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato.

In questo momento difficile, tocca ora a noi Esserci sempre.

Il dato Eurispes pubblicato all’inizio dell’anno ha confermato la grande fiducia che gli italiani ripongono nella Polizia di Stato.
Per ironia della sorte, da qualche tempo la nostra professione, anche per la sua stabilità e le sue tutele, è per moltissimi giovani un ambito traguardo.
Dobbiamo fare di più, rinnovando il nostro entusiasmo, per tenere fede all’impegno assunto con il giuramento, per garantire la civile convivenza tra i rapidi cambiamenti che si stanno imponendo, e soprattutto perché è doveroso nei confronti di coloro che sono svantaggiati, dei precari, di quanti hanno perso il lavoro. Dobbiamo fare di più, anche per i giovani che, come ha detto il Presidente Sandro Pertini, hanno solo bisogno di esempi.

E’ con l’entusiasmo che potremo superare le difficoltà di questo momento e forse anche qualcuna di quelle che ci riserva la vita.

Viva la Polizia di Stato, viva la Repubblica, viva l’Italia.

Giovanni Signer

Elenco poliziotti premiati e motivazioni 165° Anniversario della fondazione della Polizia 2017.

Gela 24 giugno 2015 – Operazione di polizia giudiziaria “Malleus”:
concesso l’encomio solenne con la seguente motivazione: “evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di sgominare un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti”
1. vice questore aggiunto d.ssa Marzia Maria Giustolisi
2. sovrintendente capo Salvatore D’Anca
3. assistente capo Salvatore Garzia
4. assistente capo Giuseppe Catalano
5. assistente capo Salvatore Francesco Messina
6. assistente capo Maurizio Giuseppe Sardo
7. assistente Dario Michele Buccoleri

Caltanissetta 18 maggio 2016 – Operazione di polizia giudiziaria:
concesso l’encomio solenne con la seguente motivazione: “evidenziando acume investigativo ed elevate capacità professionali espletavano un operazione di polizia giudiziaria conclusasi con l’identificazione di numerosi individui rei di atti di violenza in occasione di manifestazioni di ordine pubblico nel corso dei quali si verificavano disordini e scontri contro le forze dell’ordine”
1. vice questore aggiunto dr Fabio Lacagnina
2. sostituto commissario Amico Giuseppe
3. ispettore capo Fabio Calà
4. sovrintendente Claudio Cateno Lacagnina
5. assistente capo Adriano Blandino
6. assistente capo Salvatore Budano
7. assistente capo Francesco Marino

Gela 27 ottobre 2015 – Operazione di polizia giudiziaria “Parenti serpenti”:
concesso l’encomio con la seguente motivazione: “evidenziando spiccate capacità professionali, assicuravano alla giustizia sedici soggetti pluripregiudicati, responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e furti”
1. sostituto commissario Franco Mussari
2. vice sovrintendente Gaetano Magrone
3. assistente Ivano Impellizzeri

Caltanissetta 2 ottobre 2015 – Operazione di polizia giudiziaria conclusasi con l’arresto degli autori di una rapina presso la banca di credito cooperativo Toniolo di Caltanissetta:
per l’attività d’indagine tecnica di polizia scientifica concesso l’encomio con la seguente motivazione: “utilizzando al meglio le tecniche di polizia scientifica, fornivano i riscontri necessari nell’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due soggetti responsabili di rapina a mano armata in danno di un istituto di credito cittadino”
1. assistente capo Fabio Amico
2. assistente capo Ignazio Bellini
3. assistente capo Alfonso Zagarella
per l’attività investigativa della medesima operazione concessa la lode con la seguente motivazione: “con capacità professionali espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due soggetti responsabili di rapina a mano armata in danno di un istituto di credito cittadino”
1. sostituto commissario Gaetano Giuseppe Cannarozzo
2. sovrintendente Dario Maggiore
3. sovrintendente Massimiliano Occhipinti

Niscemi 18 marzo 2015 – Operazione di polizia giudiziaria conclusasi con l’arresto di due soggetti per detenzione e spaccio di stupefacenti ed il sequestro di 38 kg. di hashish:
concesso l’encomio con la seguente motivazione: “evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di trarre in arresto in flagranza di reato due persone responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
1. sostituto commissario Vincenzo Spinello
2. assistente capo Michele Giuseppe Grosso
3. assistente Salvatore Ferrante
4. assistente Michele Turco

Niscemi 29 luglio 2015 – Operazione di polizia giudiziaria conclusasi con la denuncia di 63 persone responsabili di truffa aggravata ai danni dello stato ed enti pubblici:
concesso l’encomio con la seguente motivazione: “evidenziando spiccate capacità professionali si distinguevano in un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con la denuncia in stato di libertà di 63 soggetti responsabili di falsificazioni in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello stato ed enti pubblici per la falsificazione di bollettini postali delle tasse e premi assicurativi per l’esercizio dell’attività venatoria”
1. assistente capo Giovanni Vona
2. assistente Giovanni Romano

Caltanissetta 5 settembre 2015 – Intervento di polizia giudiziaria conclusosi con l’arresto di due persone per rissa e lesioni aggravate:
concessa la lode con la seguente motivazione: “dando prova di determinazione operativa si distinguevano in un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due soggetti resisi responsabili di rissa, lesioni aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere”
1. assistente capo Giovanni Spagnolo
2. assistente Gerlando Carratello
3. assistente Michele Salute
4. agente scelto Giuseppe Sanfilippo

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