12 maggio Giornata Internazionale dell’Infermiere. Il Nursind sensibilizza sulle aggressioni ai sanitari -Video

12 maggio Giornata Internazionale dell’Infermiere. Il Nursind sensibilizza sulle aggressioni ai sanitari<span class='video_title_tag'> -Video</span>

Si è tenuta a Caltanissetta in Piazza Garibaldi, la Giornata Internazionale dell’Infermiere organizzata da Nursind con il patrocinio dell’Ordine dei Medici.
“I tagli al SSN tra le cause della violenza sul personale sanitario – Osvaldo Barba segretario territoriale Nursind Caltanissetta – e noi scendiamo nelle piazze per dire ai cittadini e alle istituzioni “Prenditi cura di noi affinché possiamo prenderci cura di te”.
Nell’occasione allestiremo un gazebo e ci occuperemo, oltre di sensibilizzare gli utenti sull’importanza di non aggredire il personale sanitario, anche di rilevare gratuitamente i parametri vitali a coloro che ne facessero richiesta.

A distanza di 4 anni, Nursind, riporta i riflettori sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Nel 2013, riprendendo la campagna del sindacato infermieristico spagnolo SATSE, “l’aggressione non è la soluzione”, avevamo somministrato un questionario sulle aggressioni agli operatori sanitari a cui avevano risposto 1.765 professionisti sanitari. I dati emersi furono oggetto di una pubblicazione che oggi riprendiamo per comparali con quelli rilevati in queste settimane a seguito della somministrazione del medesimo questionario.

Da una prima analisi appare già significativa ed è in linea con quanto appare nella stampa locale e nazionale: il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario è in continuo aumento e sta assumendo numeri importanti che incidono non solo sulla persona colpita ma su tutto il sistema.
Ma il dato impressionante è quello registrato nel primo quadrimestre 2017 che produrrebbe a fine anno, se il trend fosse confermato, una crescita esponenziale del 75% delle aggressioni rispetto al 2016. Esempio lamapnte ne è la provincia di Caltanissetta dove si sono verificati diverse aggressioni, alcune anche con prognosi di diversi giorni a carico del personale sanitario ma la cosa, ad oggi, non sembra aver interessato più di tanto chi di competenza.
I motivi delle aggressioni. Mentre nel 2013 il 71,8% dei rispondenti dichiarava che l’aggressione era legata a problematiche riscontrate dall’utente nel servizio, nella nuova rilevazione la percentuale varia dal 76 al 78%, percentuale che non si discosta nei 4 anni presi in considerazione. Si tratta quindi di un dato in costante aumento.

I costi delle aggressioni. 16 volte su 100 le aggressioni producono danni fisici con conseguente inabilità lavorativa.

Posto che il costo medio procapite giornaliero di un professionista sanitario è di 123,00 € (comprensivo degli oneri sociali), il corrispettivo del costo sociale a causa delle aggressioni ricavato dai rispondenti è stato, per l’anno 2016, di circa 386 mila euro che rapportato ai dipendenti del SSN potrebbere dare un costo in termini assoluti supeiore ai 24 milioni di euro

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