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Ato Cl1: incontro Ingala -sindacati
ingala_sindacati.jpg Elisa Ingala, questa mattina,  ha incontrato, nella sede della società Ato Cl1, Andrea Morreale della Uil,  Giovanni Migliore della Cisl,  Salvatore Lombardo e Salvatore Pelonero della Cgil,  oltre ai rappresentanti di base dei lavoratori di Nissambiente, Lombardo, Cicero e Marotta ed alcuni lavoratori.  Il liquidatore, Ingala, ha relazionato sulle caratteristiche  del progetto che è stato predisposto dall’Ufficio Tecnico dell’AtoCl1 e sull’introduzione della tassa comunale Res, (rifiuti e servizi), la recente imposizione introdotta dal governo Monti che oltre ai Rifiuti ingloba numerosi servizi, il cui introito sarà incamerato dai comuni. “Tutti i lavoratori  - ha spiegato la dott.ssa Ingala - passeranno direttamente alle dipendenze della società appaltatrice e sarà garantita, innanzitutto, l’occupazione. Anche il personale dipendente e quello in comando potrà passare sotto le dipendenze della società che si aggiudicherà la futura gara. In qualche modo lo stesso Ato realizza il mandato della Regione che è quello di assorbire tutti i dipendenti in servizio al 31 dicembre del 2009”.
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I Carabinieri denunciano due persone per porto abusivo di arma bianca.
cc_delia.jpgI Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta, nell’ambito di un’intensificazione dei Servizi di Controllo del Territorio dei Comuni della Giurisdizione, hanno denunciato in stato di libertà due persone:
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Denaro sottratto attraverso il sistema delle ricariche postepay.
polizia-postale6jpg.jpgDue donne, residenti ad Anzio, in provincia di Roma, e Leno, nel bresciano: sono state denunciate perché avrebbero sottratto circa mille euro dal conto di una donna nissena. L’ammanco, però, è stato segnalato dalla vittima della truffa. La donna di Caltanissetta si era accorta dell’assenza della cifra che, intanto, era stata accreditata su carte postepay intestate, appunto, alle donne denunciate. Un altro caso, inoltre, è emerso a seguito di nuove denunce. Un uomo, sempre di Caltanissetta, dopo aver versato 300 euro per l’acquisto, on line, di un computer: si è ritrovato con merce totalmente inutilizzabile. Nessun monitor e un pc praticamente fuori uso. Il pagamento era stato effettuato su una carta postepay intestata ad un giovane piemontese ma, in realtà, utilizzata da un cinquantenne che, pagandolo, aveva ottenuto l’intestazione della carta a nome del ragazzo.

 
Niscemi, ricercato dai magistrati di Gela. In manette pregiudicato
schembri_giovanni_16.02.1962.jpegUn pregiudicato di Niscemi è stato arrestato dai carabinieri nelle campagne di Licodia Eubea, nel calatino. L’uomo, il cinquantenne Giovanni Schembri, era già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Aveva il divieto di allontanarsi da Niscemi. Nonostante ciò, i carabinieri, durante alcuni controlli, lo hanno ritrovato all’interno di una Fiat Panda rubata, tre giorni fa, a Catania. L’auto era in sostanza vicino ad un vecchio casolare. I militari hanno scoperto anche lo spadino utilizzato dal cinquantenne per rubare la vettura. Sulla testa di Giovanni Schembri, inoltre, pendeva un mandato d’arresto firmato dal giudice delle indagini preliminari di Gela. Stando agli inquirenti, infatti, il niscemese sarebbe stato l’autore di un tentato furto messo a segno in un’abitazione di Mazzarino a gennaio. In quel caso, però, i proprietari dell’appartamento riuscirono a metterlo in fuga. Nell’automobile, oltre agli attrezzi da scasso, c’erano indumenti e cinque dosi di cocaina. Giovanni Schembri è stato ammanettato e trasferito nel penitenziario di Caltagirone.
 
Belgio, latitante arrestato
ImageNel pomeriggio di ieri 8 febbraio, nella città belga di Liegi, personale dipendente della locale Squadra Mobile, unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Padova, del Commissariato di Niscemi e del Servizio INTERPOL di Roma, coadiuvato da personale della Polizia Belga, ha tratto in arresto, dopo quattro mesi di latitanza, TRAINITO Gaetano, nato a Niscemi il 9/03/1963, pericoloso esponente di spicco e killer della consorteria mafiosa della stidda di Niscemi, già detenuto presso la Casa di Reclusione di Padova ed evaso da quell’istituto di pena l’11 novembre scorso.
 
Scuola: la Ust Cisl chiede una mappatura completa
scuola.jpgLa mappatura di tutti gli edifici scolastici di proprietà della Provincia regionale di Caltanissetta e di quelli di pertinenza di ogni singola municipalità è il punto da cui iniziare per illustrare lo stato di salute di ogni singolo immobile, per approntare i progetti di ammodernamento e di adeguamento ad ogni istituto scolastico. Infatti, appare pressochè incontrovertibile  e quasi scontato, che le scuole a Caltanissetta  e nei 22 comuni della provincia non sono sicure. Tutta la popolazione scolastica (alunni, insegnanti, operatori scolastici, applicati di segreteria, dirigenti), convivono con la precarietà assoluta degli immobili. Il dato scontato è che la maggior parte degli edifici scolastici non è a norma di sicurezza. Certo, le amministrazioni periferiche (Provincia e comuni) dovrebbero allargare i cordoni della borsa per indirizzare le poche risorse pubbliche nei progetti di adeguamento delle strutture scolastiche: come ad esempio in tema di norme antisismiche. Basta farsi un giro per rendersi conto della fragilità, per la vetustà de tempo, di ogni fabbricato. La prevenzione nasce dopo avere passato al setaccio ogni edificio e dopo avere girato e rigirato la pellicola dei plessi scolastici della provincia.
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