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Elezioni del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
consulenti.jpgIl Consiglio Provinciale ed il Collegio dei Revisori dei Conti, per il triennio 20l2-20l 5, risultano così composti: CONSIGLIO PROVINCIALE : Presidente LO BRUTTO Rosalia, Segretario SCOLLO Salvatore, Tesoriere TORREGROSSA Grazia Maria Rita, Consigliere SOLLAMI Sonia, Consigliere PACE Rosario, Consigliere EMMA Ettore, Consigliere NICASTRO Giuseppe. COLLEGIO DEI REVISORI: Presidente VIRONE Grazia, Componente PORROVECCHIO Anna Lisa Antonella Componente DI VINCENZO Davide
 
Ticket: possibile compilare l’autocerficazione al CAAF-Confartigianato  
Presso il Caaf-Confartigianato è possibile compilare l'autocertificazione per ottenere l'esenzione dal ticket sanitario per prestazioni mediche, farmaceutiche e specialistiche ambulatoriali, secondo la nuova legge basata sia sull’età degli utenti che sul reddito complessivo dei nuclei familiari. In virtù delle novità introdotte sono esentati: a) persone di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni purchè appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a euro 36.152; b) disoccupati e loro familiari a carico con reddito non superiore a euro 8.263,31 aumentato fino a euro 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 513.46 euro per ogni figlio a carico; c) titolari di assegno sociale o loro familiari a carico; d) titolari di pensione integrata al trattamento minimo con un reddito familiare complessivo inferiore a euro 8.253, aumentato a euro 11.362,05 in presenza di coniuge a carico e di ultriore euro 516,46 per ogni figlio a carico. Gli interessati possono recarsi presso gli uffici Caaf-Confartigianato siti a Caltanissetta in via Cavour 64, e a
San Cataldo in corso Vittorio Emanuele 124/126, o telefonare ai numeri 0934-564173 e 0934-589088. Ai fini della esenzione dal pagamento del ticket sanitario, per rientrare nel codice E02 che riguarda i disoccupati e i loro familiari a carico, non e' necessario il rilascio di una apposita certificazione da parte dei centri per l'impiego ma e' sufficiente la semplice iscrizione negli elenchi di disoccupazione e la relativa autocertificazione dell'interessato che sara' poi soggetta a controllo da parte delle Asp. Lo precisa l'assessorato regionale per la Salute per evitare inutili appesantimenti burocratici a carico dei cittadini e degli uffici competenti.


 
Niscemi: un arresto per spaccio e due segnalazioni alla Prefettura
la-porta-rosario.jpgIl personale della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Niscemi, impegnato nei normali pattugliamenti del territorio nelle zone a più alto rischio di sostanze stupefacenti, ha notato da tempo la presenza costante davanti ad un bar del quartiere Sacro Cuore, di una persona anche nelle ore mattutine e pomeridiane. La circostanza ha destato  il sospetto che la sua attività potesse essere lo spaccio di stupefacenti, pertanto, nella serata di ieri 02 febbraio, i poliziotti hanno deciso di verificare meglio i movimenti e dopo averlo visto scendere da un’autovettura condotta da un altro soggetto, ritenendosi che fosse avvenuta una consegna di stupefacente, lo hanno bloccato prima di entrare in un bar, rinvenendo nel portafogli le banconote frutto del ricavato della vendita dello stupefacente, del tipo maryuana, rinvenuto in pochi grammi addosso all’acquirente che nel frattempo era stato bloccato. Visti i precedenti di polizia specifici in materia, Rosario La Porta, inteso “Saru u rossu”, è stato tratto in arresto per spaccio di stupefacente mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura per consumo personale. La sera precedente, un giovane, di anni 20, era stato analogamente segnalato alla Prefettura per consumo.
 
Carabinieri: controllo del territorio, arrestato un gelese
romano_giuseppe_alfio.jpegDurante la notte appena trascorsa, nell’ambito di un servizio coordinato a largo raggio, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela hanno attuato un articolato dispositivo di controllo del territorio volto a garantire l’adeguata cornice di ordine e sicurezza pubblica lungo tutto il territorio di competenza.
In tale contesto operativo i militari del Reparto Territoriale hanno tratto in  arresto Giuseppe Alfio Romano, 30enne catanese ma residente a Gela, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione di pena detentiva ancora da scontare per un totale di  cinque mesi di reclusione, inflitta per violazione degli obblighi relativi alla misura di  prevenzione cui era sottoposto. Stessa sorte toccava a D.F., studente 16enne gelese, in esecuzione ad un ordine di carcerazione comminato per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sempre a Gela, durante il medesimo servizio, i militari del Reparto Territoriale denunciavano a piede libero un 19enne di Mazzarino sorpreso a bordo della propria auto con un coltello di genere vietato occultato nel cruscotto del veicolo. Durante i diversi posti di controllo effettuati in tutta la città sono stati infine controllate complessivamente nr. 35 persone, elevate nr. 12 contravvenzioni tra cui 4 per guida di ciclomotori senza l’uso del casco, controllati nr. 24 arrestati domiciliari e nr. 10 sorvegliati speciali.
 
Pesca: la Sicilia relaziona a Bruxelles
La Regione Siciliana ha relazionato, a Bruxelles, sulla situazione di crisi che caratterizza il settore della pesca nel Mediterraneo e che e' alla base delle violente proteste scoppiate in tutta l'isola.
Il distretto produttivo della pesca ha presentato alla Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa il dossier con le osservazioni siciliane alla nuova politica comune della pesca (PCP) che ridisegna il settore in tutta Europa. "Il problema maggiore - afferma Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto - sta nel fatto che le peculiarita' della pesca siciliana e mediterranea non sono mai state tenute nella giusta considerazione nelle politiche europee". "Il settore della pesca in Sicilia e' stato messo alle corde da una serie di divieti - afferma Tumbiolo - che limitano tutto: dalla pesca del tonno a quella del pesce spada, dallo strascico al prelievo di alcune specie su cui si fonda il nostro mercato". "E' senza dubbio necessario ed opportuno salvaguardare l'ambiente e favorire la riproduzione della fauna marina- conclude - ma non e' possibile imporre solo divieti senza avere la reale percezione delle ripercussioni economiche e sociali dei cambiamenti che si vogliono imporre". Il documento e le osservazioni della Regione, fanno gia' parte delle modifiche che la Conferenza delle regioni periferiche e il Comitato delle Regioni stanno tentando di inserire a correzione della nuova programmazione comunitaria della pesca. "Solo facendosi carico delle criticita' del sistema - ribadisce Tumbiolo -, le istituzioni europee dimostreranno di voler sostenere il settore in maniera concreta. Fino ad oggi il regolamento e i fondi, hanno regolato e finanziato un settore che risponde appieno alle esigenze e al mercato della struttura industriale nord europea, ma ignorando le necessita', i bisogni e perfino la realta' della pesca del Mediterraneo".
 
 Operazione “ cane sciolto” : sequestrati beni per 10 milioni di euro
cane.jpgAlle prime luci dell’alba i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e del G.I.C.O. di Caltanissetta, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma, hanno sequestrato beni mobili ed immobili, aziende e disponibilità finanziarie per oltre 10 milioni di euro, acquisiti dal pluripregiudicato Vincenzo La Placa con capitali di provenienza illecita. Il predetto, deceduto nel 2009, dagli anni 70 e fino alla sua morte è stato coinvolto in molteplici procedimenti penali per associazione a delinquere, riciclaggio, furto, ricettazione, percosse, minacce, danneggiamento, falso, truffa, peculato, commercio di sostanze alimentari nocive, abusi edilizi e reati fiscali ed ambientali. Più collaboratori di giustizia hanno qualificato La Placa come un “cane sciolto” che, pur non appartenendo a nessuna famiglia, ha tenuto rapporti affaristici con gli altri ambienti malavitosi. Le indagini patrimoniali, dirette e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, hanno consentito al Tribunale nisseno – Sezione Misure di Prevenzione, di disporre il sequestro dei beni a carico delle eredi Maria Antonietta Dell’Edera e Katia La Placa. Le indagini hanno anche evidenziato rapporti tra quest’ultima e Tony Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina, figlia del capo di cosa nostra Salvatore Riina. Il Ciavarello, infatti, risultava sempre presente presso l’azienda “La Placa” di Resuttano, sequestrata in data odierna. Gli indagati, temendo l’aggressione giudiziaria del patrimonio illecito anche a causa della marcata sproporzione con i redditi dichiarati, erano pronti a disfarsi dei beni sequestrati oggi: immobili tra cui 2 ville di lusso, terreni per 250 ettari, 2 aziende agricole, 1 società di vendite all’ingrosso, quote e partecipazioni societarie, conti correnti e disponibilità finanziarie, decine di mezzi e macchine agricole, 200 capi di bestiame e 50 tonnellate tra seminativi e mangimi. I sequestri hanno interessato le province di Palermo, Caltanissetta, Enna, Napoli e Monza-Brianza. 
 
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