Notizie dalla Regione Siciliana
|
|
Palermo – “Non entro nel merito della decisione della Giunta siciliana che ha chiuso quattro uffici speciali della Regione. Ma al presidente Raffaele Lombardo chiedo se la decisione del suo Governo non alimenti ancora una volta il luogo comune che in Sicilia si pagano i dirigenti anche per non far nulla, atteso che gli uffici sciolti erano retti da burocrati interni all’Amministrazione regionale e, ad oggi, dal governo Lombardo non arriva alcun input sulla prosecuzione delle importanti attività svolte da questi uffici”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana. “Chiedo, inoltre, al presidente Lombardo – aggiunge Maira - se non sia vero che la soppressione degli uffici speciali rappresenti l’ennesimo provvedimento che non va nella direzione di tagliare le spese inutili, ma invero di colpire gli ex alleati dell’Udc. Lombardo avrebbe fatto meglio a ad aspettare l’entrata in vigore della riforma dei dipartimenti, prevista dal 2010, per operare una scelta più ragionata”. |
|
Un’anticipazione straordinaria di 21 milioni di euro dal Fondo di rotazione in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali è stata concessa a cinque Ato siciliani. Le disposizioni sono contenute in altrettanti decreti, firmati dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. Il provvedimento riguarda anche l’Ato Caltanissetta 2 per una cifra intorno ai 2.800.000 euro.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, interviene sulla vicenda delle risorse Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate).
“Resta inspiegabile ed immotivata - sottolinea Lombardo - la mancata presa d’atto, da parte del Cipe, il 6 marzo scorso, del Piano di impiego delle risorse Fas che spettano alla Regione Siciliana. Ad oggi sono stati approvati i Fas di quasi tutte le regioni del Nord, mentre il Sud resta al palo”.
“Sono queste - aggiunge il presidente della Regione Siciliana - le ragioni per le quali l’assessore Cimino ha negato l’assenso della nostra Regione per l’utilizzo del Fondo sociale europeo (Fse). E’ singolare e contraddittorio che, mentre il Parlamento approva la legge sul Federalismo, per le regioni del Sud si pretenda che a programmare lo sviluppo sia il governo centrale. Per queste ragioni abbiamo chiesto un incontro urgente con il Presidente del Consiglio, Berlusconi, perché si ponga fine ad un atteggiamento arbitrario e gravemente lesivo degli interessi del popolo siciliano e dell’intera Italia meridionale”.
|
|
|
“Siamo per un federalismo vero, efficace, che risponda ai bisogni e alle peculiarità dei territori e dei suoi cittadini. Non possiamo quindi arretrare dalla decisione di opporci all’intesa, in sede di Conferenza Stato - Regioni, sulle assegnazioni dei fondi Fas che al momento è penalizzante per la Sicilia e per altre regioni del Sud.
E’ con soddisfazione, invece, che registriamo i segnali positivi che ci arrivano da regioni come la Calabria, la Puglia e il Molise di sostegno ai nostri rilievi. Si torni in Conferenza Stato - Regioni soltanto quando saranno ripristinati i corretti rapporti tra il governo centrale e quelli regionali. Federalismo è autonomia della regione e la Sicilia è la patria dell’autonomia regionale e le risorse che spettano ai siciliani la Sicilia li programma con il parlamento siciliano. Il governo deve rispettare le decisioni prese in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e in questa sede è stato deciso che le intese debbano essere date all’unanimità. Soltanto questa è la strada per un federalismo efficiente e per la reale attuazione delle autonomie regionali.
Lo Stato, inoltre, ancora tergiversa sull’attuazione degli art. 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è parte della Costituzione e che prevede per la Sicilia una capacità di intervento sulla finanza e sull’economia regionale che sarebbe il primo e più importante trampolino per il rilancio economico nostra Isola.
Basti pensare che l’attuazione degli articoli 36 e 37 del nostro Statuto porterebbe nelle casse regionali tra i 6 e i 7 miliardi di euro l’anno. Chiediamo, quindi, che si interrompano i lavori della Conferenza del ministero degli Affari Regionali fino a quando non sarà ristabilito un clima di leale e costruttiva collaborazione tra governo e regioni.”
Questo il commento dell’assessore al Bilancio della Regione Siciliana, Michele Cimino, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province.
|
|
|
“Nessun trionfalismo, il livello di all'erta è ancora alto, ma il percorso per salvare la Fondazione orchestra sinfonica siciliana sta andando avanti. Vanno lodati gli sforzi del sovrintendente Ester Bonafede e del consiglio di amministrazione, uniti nell'applicare rigore e tentare di porre rimedio a una situazione di deficit finanziario che si era incancrenita negli anni”. Lo afferma il vicepresidente della Regione, Titti Bufardeci, che ha preso parte questa mattina alla conferenza stampa della Foss, che si è svolta nella sede dell'assessorato regionale al Turismo.
“C'è la possibilità, anche in considerazione del rigore applicato nel gestire i conti della Fondazione- spiega Bufardeci - di attivare un mutuo a lungo termine che possa consentire di ripianare integralmente il deficit dell'Orchestra sinfonica siciliana e iniziare un cammino nuovo”. L'entità del mutuo, secondo le stime fornite dalla Fondazione, è stimato in circa 10 milioni di euro.
“L'orchestra è un grandissimo patrimonio culturale della Sicilia - continua - come dimostra l'attestazione di stima del maestro Uto Ughi, che proprio questa sera si esibirà con l'orchestra. C'è un impegno quotidiano da parte di tutti nel tentare di salvare la Fondazione dal default, che solo pochi mesi fa appariva l'unica strada percorribile”.
|
|
|
“C’è una semplice verità, di fronte agli occhi di chiunque abbia a cuore il futuro della Sicilia: stiamo affrontando una crisi complicatissima, tutti i nodi che negli anni non sono stati sciolti sono ora di fronte a noi.
C'è bisogno di rigore e responsabilità: la vera risposta che il mondo politico deve dare è garantire il fabbisogno sanitario della regione, garantendo efficienza e servizi”.
Lo ha detto il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, a margine di una conferenza stampa sulle attività della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana.
“E' un nonsense sperare in ricette miracolose, ed è altrettanto errato immaginare che qualcuno intervenga dall'alto per salvare la Sicilia. Per questo credo che la riforma sanitaria sia un paradigma della Sicilia che vuole cambiare. Siamo noi a dovere scommettere sul nostro futuro, siamo noi a doverci credere per primi”.
|
|
|
L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, ha autorizzato e finanziato i lavori di somma urgenza per la ricostruzione del tratto di muro di sostegno ad Agrigento in via Giovanni XXIII.
Si tratta del muro franato a seguito delle avverse condizioni meteorologiche.
I lavori si protrarranno per circa 3 mesi. L’intervento di somma urgenza e’ complessivamente di euro 262.000.00, di cui euro 200.000.00 per lavori a base d’asta ed euro 62.000.00 per somme a disposizione dell’amministrazione. Il relativo decreto è a firma del dirigente generale, Manlio Munafò.
“L’intervento in programma - afferma l’assessore Luigi Gentile - risolverà con tempestività i problemi provocati alla citta’ ed ai cittadini di Agrigento a seguito della chiusura al traffico della zona.
Sarà inoltre assicurato - sottolinea Gentile - uno standard di sicurezza più elevato a favore dell’area a valle del muro franato.
Il governo della Regione siciliana e l’Assessorato regionale ai Lavori pubblici rispondono così in modo solerte e concreto alle istanze più incombenti del territorio, attraverso una rapida ed efficace sinergia con gli organi preposti a livello locale nell’ambito di una razionale attività di impiego di risorse e mezzi”.
|
|
|
Il dipartimento regionale del Turismo informa che, come previsto con deliberazione della giunta regionale, il termine per la trasmissione all'istituto istruttore della documentazione finale di spesa è prorogato al 20/03/2009, per gli interventi ammessi a contributo nell’ambito della Misura 4.19 a del POR Sicilia. Entro tale data dovranno essere conclusi gli investimenti, effettuati i pagamenti, versati i mezzi propri e dovrà essere trasmessa all'istituto convenzionato la documentazione finale di spesa unitamente al collaudo.
Inoltre, l'istituto istruttore provvederà al pagamento della trattenuta del 10 % contestualmente al pagamento della rata di saldo, senza attendere la registrazione alla Corte dei Conti del decreto di concessione definitiva. A garanzia dell'Amministrazione il pagamento della trattenuta del 10 % avverrà previa presentazione da parte del beneficiario di fidejussione bancaria o assicurativa a prima richiesta che garantisca la restituzione della somma nel caso di mancata registrazione del decreto di concessione definitiva, o su un conto corrente indisponibile il cui contratto costitutivo preveda l'obbligo, in caso di mancata registrazione del decreto di concessione definitiva, del riversamento delle somme accreditate sul conto corrente intrattenuto da questo Assessorato presso la filiale di Catania dell'istituto istruttore. Il decreto può essere consultato al seguente indirizzo telematico: www.regione.sicilia.it/turismo/web_turismo/dipartimento/download/Documenti/DA_Proroga_al_20.03.2009.pdf”.
|
|
|
Il confronto sulla riforma sanitaria in corso all'Assemblea regionale è stato aggiornato a giovedì 19 marzo alle ore 11,30.
Nelle sedute di mercoledì 18 marzo, presiedute dal presidente dell'Ars Francesco Cascio e dal vicepresidente Santi Formica, sono stati approvati, con alcune modifiche, altri sette articoli, mentre diverse altre norme sono state accantonate per consentire un ulteriore approfondimento della normativa in discussione.
L'opposizione di centrosinistra ha chiesto in più occasioni lo scrutinio segreto su alcuni emendamenti, uno dei quali –firmato dai parlamentari del Pd Speziale, Cracolici, Oddo e Panarello- è stato approvato con 49 voti favorevoli e 29 contrari: in quest'occasione l'assessore alla sanità Massimo Russo si era rimesso alla volontà dell'Aula.
L'emendamento approvato, nel modificare l'articolo 21 della riforma, dice fra l'altro che "non possono essere nominati direttori generali" quelli che nel corso del triennio precedente alla pubblicazione di questa legge "non abbiano raggiunto gli obiettivi di equilibrio di bilancio".
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>
| | Risultati 1 - 13 di 38 |
|
|