|
Macabri ritrovamenti nel cimitero di Butera |
|
|
|
|
29 giugno 2009 |
 Bare vuote abbandonate, resti di casse utilizzate per la sepoltura, crocifissi, ornamenti sacri e lapidi spezzate e oggetti usati per le esumazioni sono stati trovati dai poliziotti della Squadra mobile nissena nel cimitero di Butera. Nel registro degli indagati, per l’ipotesi di creazione di discarica abusiva, è stato iscritto il nome del responsabile dei servizi cimiteriali del Comune, un uomo di 60 anni. I feretri erano accatastati accanto ad una fossa profonda un metro e mezzo e collocata a ridosso del muro di cinta che delimita il camposanto comunale. Sul fondo è stato trovato del liquido che verrà analizzato per accertare l’eventuale presenza di sostanze come la cadaverina ed escludere il rischio che le falde acquifere possano essere inquinate.
Nell’area cimiteriale, sottoposta in questo periodo a lavori di ampliamento, la Squadra mobile ha rinvenuto lapidi e un terreno di riporto contenente parti in calcestruzzo ed altri rifiuti verosimilmente usati per il riempimento. I sopralluoghi sono stati esteri anche alla periferia di Butera, dove si trova la cosiddetta “Isola Ecologica” comunale, dove vengono depositati rifiuti speciali come gli elettrodomestici, per essere smaltiti. I poliziotti, hanno notato i cancelli chiusi dell’Isola, e che molti rifiuti giacevano fuori dalla struttura, sparsi per strada, tra cui frammenti di eternit. E sempre di eternit sarebbero i serbatoi, uno dei quali rotto, collocati sulla guardiola del custode. Dei due filoni di indagine si sta occupando la Procura di Gela.
|