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Commemorazione dell’ Appuntato dei Carabinieri Michele Fiore |
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04 febbraio 2010 |
Questa mattina , presso l’Abbazia “Santo Spirito”, è stata celebrata una Santa Messa, alla memoria dell’Appuntato dei Carabinieri Michele Fiore, caduto in servizio a Caltanissetta 19 anni fa (il 04/02/1991), alla giovane età di 32 anni. Alla cerimonia hanno presenziato, la vedova del caduto ed Autorità Civili e Militari della città, e dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Caltanissetta e di Barrafranca. Al termine, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giuseppe D’Agata, ha ricordato la figura dell’ Appuntato Fiore, ed il tragico evento che ne ha causato la morte.
Michele Fiore era nato a Bari il 05/10/1959. Arruolatosi giovanissimo nell’Arma, prima di essere trasferito a Caltanissetta, aveva prestato servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sciacca (AG) e presso la Stazione di Trino (VC), Comando dove aveva iniziato la sua carriera militare. A Caltanissetta, la sera del 04/02/1991, nel mentre svolgeva, unitamente ad un’altro parigrado un servizio di perlustrazione, in via Paladini, durante l’esecuzione di un posto di controllo, il conducente di una Peugeot 309, dopo aver arrestato la marcia, abbassava il finestrino lato passeggero ed imbracciato un fucile da caccia esplodeva numerosi colpi di arma da fuoco alla volta del militare, attingendolo mortalmente. Fiore riusciva a trovare riparo dietro l’auto di servizio e rispondeva al fuoco ferendo l’assassino che, nonostante tutto, riusciva ugualmente a dileguarsi. Le immediate ricerche consentivano di rintracciare il criminale presso la sua abitazione e di trarlo in arresto. Si trattava di un giovane 30enne, affetto da tempo da gravi disturbi psichici che, pochi mesi prima, era già stato arrestato per aver speronato con la sua autovettura un altro equipaggio del Nucleo Radiomobile di Caltanissetta. Con D.P.R. del 17/11/1992, è stata concessa al militare la medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, con la seguente motivazione: “Nel corso di servizio di prevenzione in una zona ad alto rischio di criminalità, veniva raggiunto dai colpi d’arma da fuoco esplosi da un pregiudicato, rimanendo mortalmente ferito. Nobile esempio di sprezzo del pericolo e di altissimo senso del dovere” (Caltanissetta, lì 04/02/1991). In data 13/11/2009, a Bari, città che diede i natali al caduto, è stata intitolata la Compagnia San Paolo alla sua memoria.
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