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10 marzo 2010 |
I poliziotti della Sezione Antidroga della questura di Caltanissetta hanno dato esecuzione al fermo di un nisseno, disposto dalla Procura della Repubblica di Palermo nell’ambito di più vasta operazione antidroga denominata “Paesan Blues” e condotta dalla Squadra Mobile di Palermo tra il capoluogo siciliano e gli Stati uniti d’America. Il fermato è Gaetano Di Giulio, 34 anni, pregiudicato, abitante nel quartiere di San Francesco, indagato in concorso con altre 26 di persone (di cui 7 dimoranti negli Stati Uniti tra Miami e New York ) per associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno permesso di verificare come Di Giulio fosse legato ad alcuni elementi palermitani dediti al traffico di cocaina e smerciasse quantitativi che non si esclude arrivassero anche a Caltanissetta per rimpinguare il mercato della droga locale
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10 marzo 2010 |
Sequestrate oltre una quarantina di puntatori laser dalla squadra di polizia amministrativa e della Digos della Questura nissena. Il sequestro è scattato nei giorni scorsi, dopo un’ispezione per contrastare la vendita dei laser illegali che di recente hanno fatto discutere perché, oltre per la pericolosità alla salute, sono stati puntati agli occhi dei piloti di aerei in fase di decollo e atterraggio negli scali nazionali. I poliziotti nisseni hanno trovato 44 puntatori laser di produzione cinese senza marchio della comunità europea esposti in vendita da un commerciante cinese che in città gestisce un negozio. È stato accertato che la potenza del raggio luminoso emanato dei puntatori era superiore a quella consentita. I laser erano custoditi dentro scatole dove mancavano le avvertenze sul corretto uso. Per queste ragioni i poliziotti hanno denunciato il commerciante orientale per aver violato le norme sulla sicurezza dei giocattoli e per aver immesso sul mercato prodotti pericolosi.
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09 marzo 2010 |
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Nuovo attentato incendiario contro l’autoscuola Petrantoni di via Redentore. Il secondo avvertimento col fuoco nel giro di 24 ore. Qualcuno intorno alle 5 del mattino di oggi ha appiccato il fuoco alla saracinesca, la stessa che la notte prima era stata danneggiata da un principio di incendio e che i carabinieri erano riusciti a spegnere con l’intervento dei vigili del fuoco. Alle prime luci dell’alba di oggi, l’incendiario è tornato. Potrebbe essere la stessa persona che era stata vista scappare la prima volta poco dopo aver rotto la vetrata d’ingresso e versato liquido infiammabile per poi appiccare le fiamme. Anche questa volta il caso ha voluto che poco dopo da via Redentore transitasse una Volante della Polizia. Gli agenti hanno notato una fiammata provenire dall’interno del locale, allertando i vigili del fuoco che hanno domato l’incendio.
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09 marzo 2010 |
Ancora un attentato incendiario questa notte a Caltanissetta. Un’altra auto incendiata da ignoti, dopo il bilancio di sabato notte con cinque auto bruciate per ragioni diverse. La matrice dolosa è chiara anche nel rogo che poco dopo la mezzanotte è divampato in via Madonna del Lume, al quartiere Santa Flavia, e che ha distrutto la Ford Fiesta di un uomo di 66 anni. Accanto all’auto, i poliziotti delle Volanti e i vigili del fuoco hanno trovato una bottiglietta di plastica contenente tracce di liquido infiammabile. Sull’episodio la Polizia ha aperto un fascicolo d’indagine. E un altro incendio d’auto è avvenuto questa notte alle due e mezza a Gela, in via Caltanissetta dove abita un bracciante agricolo di 41 anni. Le fiamme hanno distrutto la Lancia Y posteggiata sotto casa, ma sulla matrice del rogo i carabinieri e i vigili del fuoco stanno svolgendo accertamenti.
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08 marzo 2010 |
La Guardia Di Finanza di Caltanissetta, in una nota, precisa che in relazione all'inchiesta antidroga Family Market condotta dalle Fiamme Gialle il 12 gennaio scorso, la foto di uno degli arrestati fornita durante la conferenza stampa era sbagliata poichè raffigurava il gelese Antonino Camiolo, gelese di 25 anni, omonimo dell'indagato di cui vi mostriamo la foto esatta e reale destinatario del provvedimento restrittivo in carcere. Dell'errore, anche se non dipeso dalla nostra redazione, ci scusiamo ugualmente con il signor Antonino Camiolo e con i nostri telespettatori e lettori.
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08 marzo 2010 |
Preso il maniaco della Provvidenza, è un nigeriano di 20 anni, si chiama Mike Hunfey ed è stato arrestato sabato mattina dalla Polizia che lo hanno sorpreso in via Firenze mentre passeggiava nudo. E’ accusato di violenza sessuale, violazione di domicilio, atti osceni, violenza privata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il nigeriano da giorni si aggirava per il rione Provvidenza e si calava i pantaloni ogni volta che vedeva le donne mostrando i suoi genitali. L’altra mattina è stato rintracciato dagli agenti in via Ajala, con addosso solo una camicia. Due residenti della zona hanno raccontato che il ragazzo, la sera prima, era entrato nell’abitazione di una vicina di 62 anni che aveva stuprato dopo averla scaraventata sul letto, tappato la bocca perché nessuno sentisse le urla e picchiata per stordirla. Dopo la terribile violenza, Mike Hunfey è scappato e solo allora la vittima ha chiesto aiuto ai vicini di casa. La donna ha riconosciuto lo stupratore nelle foto mostratele dagli investigatori che così hanno attribuito al nigeriano pure la violenza sessuale. Mike Hunfey, un paio di giorni prima dello stupro, era entrato in casa di una marocchina che abita al centro storico ma la donna lo aveva messo in fuga. In quell’occasione i poliziotti di quartiere lo avevano denunciato per violazione di domicilio.
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