|
Si profila nuova emergenza rifiuti, protesta il presidente dell’Ato Cimino |
|
|
|
|
04 febbraio 2010 |
A fronte di una nuova emergenza rifiuti con minaccia di chiusura, a partire da domani, della discarica di Motta Santa Anastasia, il presidente dell'Ato Ambiente Cl1, Giuseppe Cimino lancia il suo grido d'allarme per la permanente crisi finanziaria della società, il mancato pagamento del fondo di rotazione straordinaria per 5 milioni 300 mila euro e per l'assenza di una discarica. "Se non avremo risposte - dice il presidente Cimino - andremo con i compattatori a manifestare davanti a palazzo d'Orleans. Mi auguro di avere la solidarietà dei sindaci. Siamo esasperati. E per di più apprendiamo che, nel corso dell'audizione alla commissione parlamentare antimafia, il sistema dei rifiuti nell'isola è sottoposto a infiltrazioni mafiose. Queste affermazioni generiche non rendono giustizia di quegli ambiti come il nostro che, adottando strumenti di trasparenza, hanno evitato infiltrazioni mafiose.
Le commissioni antimafia regionali ascoltino tutti i presidenti degli Ato e facciano chiarezza tra chi lavora con abnegazione, impegno e legalità e chi invece garantisce i mafiosi con il consenso della politica che li ha scelti e collocati a gestire gli Ato. L'invito è a fare chiarezza". L'urgenza della riforma del settore dei rifiuti che è in atto alla Regione, è un'ulteriore conferma della crisi nella gestione dei rifiuti come quella che attraversa l'Ato Cl1 che è sottoposta all'ennesimo ricatto della chiusura della discarica di Motta Sant'Anastasia. E si torna nuovamente a ipotizzare la possibilità di scaricare a Siculiana, presso la Catanzaro costruzioni nella speranza che le amministrazioni locali possano sottoscrivere un contratto di garanzia alla copertura finanziaria. "Siamo allo stremo - aggiunge il presidente Cimino - anche perché in tutto questo scaricabarile e spari nel mucchio, si infliggono ai comuni soci le circolari con l'indicazione di intervenire per assicurare la copertura integrale delle spese in via sussidiaria ed a prevedere appositi capitoli, quando i sindaci hanno grandi difficoltà finanziarie a fare quadrare i bilanci" . L'Ato Ambiente Cl1 intanto attende ancora dalla Regione i 5 milioni e 300 mila euro richiesti per potere tamponare l'emergenza finanziaria nell'attesa delle decantata riforma. Domani mattina, il presidente dell'Ato, Giuseppe Cimino, si recherà a Palermo per incontrare il direttore del dipartimento dei Rifiuti e delle Acque sollecitando l'ipotesi di conferire i rifiuti a Siculiana.
|