Dichiarazione 730: i modelli precompilati non sono completi, attenzione -Video

Dichiarazione 730: i modelli precompilati non sono completi, attenzione<span class='video_title_tag'> -Video</span>

La stagione della dichiarazione dei redditi modello 730 precompilato è iniziata.

Dallo scorso 18 aprile, infatti, i contribuenti possono accedere in modalità visualizzazione alla propria dichiarazione dei redditi precompilata per verificare i dati che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione tramite il servizio Fisconline.
Dal 2 maggio 2017, inoltre, sarà è possibile modificare o accettare senza modifiche il modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate

Secondo i primi dati diffusi nei primi giorni di disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata vi sono stati circa 200 mila accessi, di cui circa il 56% tramite le credenziali Fisconline.

In questo articolo analizziamo tutte le scadenze attualmente previste per il modello 730/2017 e le possibili criticità (e difficoltà) nella compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Modello 730, dichiarazione dei redditi precompilata: tutte le scadenze previste:

18 aprile 2017, è la data a partire dalla quale l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il modello 730/2017 precompilato in modalità visualizzazione;
2 maggio 2017, è la data a partire dalla quale i contribuenti potranno accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata, modificando i dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate ovvero accettandone integralmente il contenuto;
7 luglio 2017, è la scadenza per l’invio telematico da parte degli intermediari abilitati (commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro) e dei Caf. Attenzione, in questo caso è previsto che la scadenza possa essere “prorogata” al 24 luglio ove gli intermediari abbiano già spedito almeno l’80% delle dichiarazioni a loro carico;
24 luglio 2017, è la data per l’invio fai da te da parte del contribuente. Si ricorda che la scadenza di legge per il modello 730 è il 23 luglio, che tuttavia quest’anno cade di domenica;
2 ottobre 2017, è la data di scadenza per la dichiarazione modello Redditi persone fisiche. Anche in questo caso si evidenzia come la data di scadenza prevista dalla legge sia il 30 settembre, che tuttavia quest’anno cade di sabato.

Compilazione modello 730/2017 spese sanitarie, mediche e farmaci: ecco perché occorre controllare tutti i dati con attenzione

La voce che senza dubbio interessa maggiormente le detrazioni fiscali Irpef modello 730 dei contribuenti è quella delle spese sanitarie, mediche e per i farmaci.
Si tratta, infatti, della voce storicamente più ricca di dati.

A questo proposito si ricorda che l’attuale normativa fiscale consente di portare in detrazione il 19% delle spese sanitarie, mediche e per farmaci sostenute nel 2016, con una franchigia pari a 129,11 euro.

I dati relativi alle spese mediche, sanitarie e per farmaci non sono completi ad esempio non sono indicate le spese per il fisioterapista e nel 2016 mancavano pressoché totalmente i farmaci da banco SOP-OTC.

Attenzione quindi a conservare tutti gli scontrini fiscali e le fatture relative alle spese sanitarie, mediche e per farmaci sostenute ed indicate nel modello 730 per almeno due ragioni:

verificare se i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate siano corretti;
essere pronti in caso di eventuali controlli (comunque non previsti nel caso in cui il modello 730 venga accettato senza modifiche).

Redditi, figli e familiari a carico nel modello 730

Un’altra voce “storicamente critica” del modello 730 precompilato è quella relativa alle detrazioni fiscali per figli e familiari a carico. In questo caso si raccomanda di verificare bene tutti i dati, in particolare per i neo genitori.
In questo caso, infatti, c’è il rischio che il sostituto d’imposta non indichi nella certificazione unica di riferimento la nascita del bambino.

Attenzione, inoltre, al caso in cui i figli a carico percepiscano redditi oltre i quali non si ha più diritto alle detrazioni. Il limite è attualmente fissato ad euro 2.841,00.
Redditi da fabbricati (in particolare da locazioni e cedolare secca) nel modello 730/2017

Un’altra criticità importante è stata rilevata negli anni scorsi in ordine ai redditi da locazioni – ivi comprese quelle con cedolare secca – e redditi da fabbricati in generale. In questo caso il consiglio è quello di fare riferimento all’ultima dichiarazione dei redditi inviata ed alla visura catastale aggiornata.

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