La Sicilia brucia il sistema del precariato sotto accusa

La Sicilia brucia il sistema del precariato sotto accusa

La Sicilia è terra di stranezze ed in questi giorni ne abbiamo avuto l’ennesima prova. Apprendiamo che i presunti piromani che stanno incenerendo il patrimonio
boschivo della nostra regione potrebbero essere dei Vigili del Fuoco PRECARI.

La precarietà, in Sicilia, come stabile condizione di vita.
I nostri governanti, sia regionali che nazionali, ormai hanno stabilizzato l’istituto della precarietà trasformando il sistema lavoro regionale nel contenitore di una massa di lavoratori senza alcun diritto, senza ferie, senza scatti di anzianità, senza il diritto ad ammalarsi, condizione questa che nelle loro menti non è nemmeno lontanamente pensabile cambiare o eliminare.
Chi ci governa continua imperterrito nel non voler recepire le grida di dolore di tante famiglie senza alcun futuro e che coraggiosamente o incoscientemente hanno costruito la loro condizione familiare e sociale sulla precarietà.
Inoltre le statistiche di settore confermano che il lavoratore precario,generalmente è costretto ad essere single più per necessità che per scelta perchè risulta essere più attraente per il mercato del lavoro, in quanto ha meno vincoli e non ha nessun tipo di protezione e quindi più facilmente ricattabile, utilizzabile e licenziabile. Le donne precarie, in più, sono discriminate dalle imprese perchè gli viene illegalmente richiesto al momento dell’eventuale assunzione, di non essere incinte per evitarsi il “costo” della maternità pur essendo questo un diritto garantito dallo Stato. Quindi al di la dei soliti proclami siamo purtroppo certi che lo Stato e la Regione Siciliana nulla faranno per eliminare questa moderna forma di schiavismo.
Il Sinalp Sicilia denuncia questa vigliacca condizione in cui sono costretti i nostri lavoratori ed invita la Magistratura a vigilare sull’abuso del sistema del precariato. Chiediamo, a chi governerà questa regione, la stabilizzazione di tutti i precari storici e quindi, oltre ai docenti, anche ai Forestali Siciliani, ai precari degli enti locali, ai precari dei Vigili del Fuoco
e a tutti i precari che per analogia possano essere ricompresi nella Sentenza “Mascolo” della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 26 novembre 2014 che ha dato grande dimostrazione di saggezza, equilibrio e capacità di ascolto delle istanze dei lavoratori precari in un settore, quello pubblico, centrale della vita sociale ed economica del nostro
Paese. Per evitare ulteriori fatti orrendi e delittuosi come gli incendi dei Boschi il Sinalp Sicilia chiede la stabilizzazione dei precari storici
dell’isola.
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