Presentato all’Ars, il festival “Strada degli scrittori”

Presentato all’Ars, il festival “Strada degli scrittori”

Iniziato l’11 maggio, andrà avanti fino al 7 luglio, nel segno di Pirandello, il Festival della “Strada degli Scrittori”, presentato nella sala stampa di Palazzo dei Normanni, a Palermo.

A moderare l’incontro con i giornalisti Felice Cavallaro del ‘Corriere della Sera’, che per primo lanciò la proposta del festival, poi condivisa e sottoscritta con un protocollo d’intesa, l’11 novembre 2013, a Racalmuto, alla presenza dell’allora ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, e del presidente dell’Ars, Ardizzone.

Progetto che divenne più concreto con l’impegno dell’Anas, annunciato il 4 febbraio 2016 dal presidente Gianni Vittorio Armani, di denominare ufficialmente la strada statale 640 “di Porto Empedocle” come, “La Strada degli Scrittori”. La statale attraversa la Valle dei Templi unendo cultura e turismo nei luoghi siciliani che hanno visto nascere e produrre scrittori di prima grandezza: Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Rosso di San Secondo e molti altri, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta.

“Un evento di caratura internazionale che pone Caltanissetta dentro un sistema turistico -culturale ed economico che struttura una macroarea della Sicilia Centro-occidentale che comprende Enna, Caltanissetta ed Agrigento. Una Storia nuova che apre prospettive nuove. Un altro impegno portato a termine sul quale costruire”, ha detto a margine dell’incontro il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo.

Il tema dell’edizione 2017 della manifestazione è il 150esimo della nascita di Luigi Pirandello: un filo conduttore che toccherà diversi appuntamenti lungo le sei tappe previste, ognuna delle quali è dedicata ad un autore. Si parlerà di Luigi Pirandello ad Agrigento, di Pier Maria Rosso di San Secondo a Caltanissetta, di Andrea Camilleri a Porto Empedocle, di Antonio Russello a Favara, di Leonardo Sciascia a Racalmuto e di Giuseppe Tomasi di Lampedusa a Palma di Montechiaro.

Tra gli eventi in programma una mostra fotografia, un convegno di studi, laboratori per le scuole, una cena letteraria, momenti di degustazione, intrattenimento musicale e spettacoli teatrali. Fiore all’occhiello del Festival sarà la prima edizione del Concorso letterario nazionale “Uno, nessuno e centomila” promosso dal Distretto Turistico Valle dei Templi in collaborazione con il Miur, senza dimenticare il Master di Scrittura coordinato da Massimo Bray, già ministro dei Beni culturali, oggi direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana.

A concludere le celebrazioni del 150esimo Anniversario della Nascita di Luigi Pirandello sarà la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 6 luglio alla Valle dei Templi e alla casa natale del drammaturgo, in diretta Rai. Nello stesso giorno avverrà anche la cerimonia di premiazione del Premio Pirandello della Fondazione Sicilia, per la prima volta quest’anno ad Agrigento. Una scelta sostenuta dal presidente Ardizzone. “Se si vuole in Sicilia si può fare cultura – ha detto quest’ultimo – e la cultura trascina moltissimo l’economia. Bisogna avere un’idea forte e Cavallaro l’ha avuta coltivandola negli anni e coinvolgendo le istituzioni. Assegneremo un premio per ricordare i 150 anni dalla nascita di Pirandello ad una personalità dell’arte, della cultura o dello spettacolo: la commissione ci sta lavorando. I territori sono tutti coinvolti, l’Ars e la Fondazione Federico II non potevano mancare”.

“Una grande opportunità di crescita, sviluppo e valorizzazione culturale della nostra regione – ha affermato Lupo -. Il 150esimo della nascita di Pirandello sarà sottolineato dalla visita del presidente Mattarella. Il turismo in Sicilia sta avendo un incremento molto positivo: l’aumento dell’11 per cento ad aprile dei passeggeri all’aeroporto Falcone e Borsellino, il flusso notevole di visitatori a Palazzo dei Normanni per la mostra del Novecento e i 500 mila visitatori l’anno alla Cappella Palatina. Segnali positivi che vanno sostenuti e incoraggiati perchè la cultura e il turismo creano sviluppo e occupazione”.

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